lunedì 24 dicembre 2012

Buone feste!


 Ultimamente il mio blog è stato un po' meno modaiolo, ma proprio non ce l'ho fatta a postare regolarmente i miei look, peraltro costituiti quasi integralmente da pratici tubini di maglia di cashmere neri, cappotto nero e accessori variabili.

Vorrei comunque augurare a tutti un bellissimo Natale vicino alle persone che rendono speciali le vostre vite e un 2013 ricco di cose belle!

giovedì 20 dicembre 2012

Commossa!!

Oggi ho ricevuto un bellissimo regalo di Natale: il mio primo (e forse ultimo, ah ah :D ) premio come blogger, dalla carissima e bravissima Giulia di Le Diable Rose, che tratta sempre con grande competenza argomenti di cosmesi, salute e wellness ed è una delle mie letture quotidiane.

Che dire, mi sento molto onorata, grazie Giulia!



10 blog e 10 domande!
Colore preferito: viola ametista

Animale preferito: ghepardo

Numero preferito: 7

Drink preferito non alcolico: Rivella Blau

Preferisci Facebook o Twitter: Facebook, già così ci perdo troppo tempo, a volte!

La mia passione: viaggiare

Preferisco fare o ricevere regali?: entrambe le cose

Modello preferito: modello di cosa?!

Giorno preferito della settimana: indecisa: il sabato, ma anche il lunedì, perché si ricomincia!

Fiore preferito: calla


i 10 blog che premio sono:

Un altro grande repulisti



Era in agguato e qualche settimana fa è arrivata, l'ennesima ondata di "razionalizzazione acuta" del mio guardaroba.

Mi rendo conto che, periodicamente, qualcosa di drastico si impadronisce di me, una furia omicida alla ricerca delle "sacche di inefficienza" del mio guardaroba.

Così, ho regalato un altro bel saccone di cose e ho venduto alcune altre cose che davvero non usavo. Non per ricavarci qualcosa, in realtà, ma proprio per il desiderio di mettere ordine, ma con la consapevolezza che certi acquisti "sbagliati", che poi si usano poco, hanno un valore, un'utilità magari per altri, e che è meglio comprare poco, ma bene.

In generale, comunque, devo dire che nel 2012 ho mitigato certi eccessi e sono abbastanza soddisfatta, anche se qualche acquisterello ogni tanto era ancora evitabile, previa attenta riflessione.

Però questa cosa della razionalizzazione è andata comunque talmente bene che sento di meritarmi un regalino.... o no? ;) Ho piazzato quattro borse che non usavo più, dopotutto.

Così ho pensato che una new entry, da scegliere con calma e gesso nel corso di gennaio, ci starebbe. In fondo, un nuovo acquisto per 4-5 usciti dal guardaroba va bene, mi sembra un entry/exit ratio (indicatore estremamente scientifico che misura lo stato di salute del guardaroba da me inventato così, sul momento) assolutamente accettabile.

L'oggetto dei desideri è - ovvio - una borsa. Anche perché una nera, strutturata ed elegante, ci starebbe.

Il modello prescelto è, salvo colpi di testa, una Prada Galleria nera, in pelle Saffiano, da scegliere tra i modelli dotati anche di tracolla. Eventualmente anche nel modello Bugatti.

Che ne pensate?

Gray Day 2



Ultimamente non ho più scritto molto, ma sono stata impegnata - a fare le stesse cose che facciamo tutte, presumo: lavorare, occuparci dei figli, comprare regali di Natale and so on.

In queste fredde giornate invernali, con il paesaggio innevato e le temperature poco sopra lo zero, amo crogiolarmi nei miei look poco colorati, un po' monocromatici, per cui ho optato per un altro look in grigio - sono così comodi, caldi e avvolgenti, dopotutto.

Il look:
- Abitino grigio, Majestic
- Leggings grigi, Mango
- stivali, Vic Matié
- borsa, Stella McCartney



- Cappotto bouclé, H&M

venerdì 14 dicembre 2012

Snow.

Finalmente è arrivata, la prima neve, anche in città.

Stamattina la vista dalla cucina si presentava così:



Non paghi dei pochi centimetri di neve che ammantano la città, stasera andiamo in montagna, per il primo weekend sugli sci. Spero di rilassarmi, tra sciate, pizzoccheri, aperitivi dopo-sci e un po' di sano cocooning!

Buon fine settimana a tutti! :)

martedì 11 dicembre 2012

L'ecomontone grigio indossato...



Ed eccolo qui, l'ecomontone indossato, finalmente, dopo che mio marito (that's ammore!) si è sciroppato vari tutorial dedicati alla riparazione delle zip su Youtube e mi ha riparato abilmente la cerniera rotta, armato di martello e tenaglie! 



Guardando queste foto, in cui SEMBRO tutto sommato abbastanza luminosa per la stagione in corso (il "sembro" è d'uopo, visto che l'inverno è ormai avanzato e il mio incarnato tende inevitabilmente al grigio spento - una nuance, ahimé, raramente considerata trendy - e non è compensato neppure da grandi abilità di makeup artist perché tendo a truccarmi poco e sono comunque rimasta ferma ai fondamentali), pensavo a quanto sia importante conoscersi anche da un punto di vista cromatico, sapere insomma quali sono i colori che ci valorizzano e quali invece ci "spengono".




A questo proposito mi sono stati preziosi i consigli di Silvia, la bravissima blogger di stylebeginsatforty.blogspot.com , che mi ha sempre dato ottimi consigli al riguardo e ha pubblicato una serie di post "stagionali" (in cui le persone vengono classificate, in funzione dei loro "colori", appunto per stagioni) sul suo blog che meritano davvero di essere letti, perché utilissimi.


Alcune persone pensano che i colori vivaci "vivacizzino" automaticamente anche la persona che l'indossa, invece possono essere pericolosi perché, al contrario, se sono scelti male possono letteramente far scomparire una persona (il che d'altro canto potrebbe anche far comodo, in determinati frangenti, tipo mantello dell'invisibilità ;) ).


A me al contrario stanno bene alcune tonalità neutre, come appunto il grigio di questo giubbino, e ho imparato a non lasciarmi sfuggire capi e accessori che, oltre a piacermi in sé, sono anche del colore "giusto".

Il look:
Jeans, H&M
Stivaletti, Pompili
Maglia grigia a collo alto, Patrizia Pepe
Giubbino, Toy G
Borsa blu, Marc by Marc Jacobs

lunedì 10 dicembre 2012

OOD al volo e acquistino-affarone del weekend




Buongiorno, oggi come generalmente di lunedì sono particolarmente di corsa, per cui mi limito a postare al volo due foto del look scelto stamattina presto e dell'acquisterello fatto questo weekend all'outlet Fox Town, una giacchina di ecomontone di una bellissima (secondo me) tonalità di grigio, lasciatami a prezzo stracciato perché la cerniera sul davanti è rotta.

Si apre così la sfida per sostituirla... spero di trovare al più presto una valida sarta o, al limite, qualcuno in grado di riparare la cerniera, che pare avere più che altro la "guida" centrale rotta.


Il look:
Leggings pesanti blu, Mango
Abito in merino blu, Calvin Klein
Stivali, Vic Matié
Collo, Roberto Collina
Borsa, Balenciaga



E il mio nuovo acquisto, giubbino in ecomontone grigio, Toy G


venerdì 7 dicembre 2012

Un po' di rosso




Oggi ho preso (cromaticamente parlando) spunto da una foto di Olivia Palermo pubblicata da una delle mie blogger preferite su Facebook, in cui la suddetta indossa appunto del rosso su dei semplici jeans con accessori neri.


Ho pensato di affrontare uno dei miei "limiti" modaioli, che mi spinge a fare solo accostamenti di colore a prova di bomba, limitati, a tutt'oggi, di preferenza a soli due colori (al massimo!), che a volte sono anche belli ed eleganti, ma altre volte risultano in definitiva un po' piatti.



Forse, ho pensato, non dovrei preoccuparmi sempre troppo degli accostamenti e badare di più all'effetto d'insieme.

E siccome il programma della giornata è piuttosto variato, ho testato lo stesso look con due tipi di scarpe diversi - dei comodi biker rasoterra e degli ankle boots con i tacchi abbastanza alti, in modo da dover cambiare solo quelle.
 
P.S. Domanda spassionata: Cosa ne pensate dei biker boots indossati alla mia vetusta età? Possono ancora andare oppure sono un assoluto no-go? Sono un po' indecisa... o forse, come dice mio marito, mi faccio troppi problemi?

Il look:
Cappotto, Fay
Ankle Boots, Pura Lopez
Jeans, Levi's
Pull, gold Cage
Collana rossa, H&M
Biker boots, Emanuela Passeri
Borsa, Balenciaga







giovedì 6 dicembre 2012

In bianco e nero


 


Ieri ancora un paio di colpi di fulmine, sempre per delle borse (delle quali poi tra l'altro non avrei saputo che farmene... una peekaboo rossa in formato mini, carina ma assolutamente inservibile come borsa, e una Chloé beige - entrambe tra l'altro borse che non mi piacciono granché e che altrimenti mai avrei preso in considerazione per me, per estetica e/o comodità), ma altrimenti la mia voglia di shopping si sta assopendo.

Oggi ho optato per un look in bianco e nero, anche per sfruttare una maglia panna che in sé mi piace, ma che finisco sempre con l'usare poco...

Il look:
Skinny neri python print, H&M
Maglia bianco panna, H&M
Cappotto, Zara
Borsa, Balenciaga
Stivaletti, Pura Lopez
Sciarpa, no name, presa su eBay




mercoledì 5 dicembre 2012

Today's look



Molto velocemente, il look di oggi: ho inaugurato un tubino grigio con cerniere di Michael Kors - comprato su The Outnet - ancora cartellinato... Devo dire che di cose cartellinate ne ho pochissime, ho usato e sto usando quasi tutto, comunque vorrei inaugurare a brevissimo anche quel poco.


 Il look:
Abito, Michael Kors
Stivali, Pura Lopez
Borsa, Speedy Vuitton
Sciarpa, su eBay
Cappotto, Zara






Noooooooo!

Devo ammettere (tanto lui legge raramente questo blog e facilmente questo post gli sfuggirà, altrimenti sarei costretta ad appallottolarlo e a mangiarmelo per farlo sparire, come facevano le spie a Topolinia e Paperopoli) che mio marito non ha tutti i torti, quando sostiene che, una volta "conquistata" la borsa del momento, ne ho già un'altra in mente, o poco ci manca.

Dopo essermi concessa, in un picco di autoindulgenza, un signor autoregalo di Natale in forma borsofila (che fatico a tenere impacchettato & infiocchettato fino alla sera della Vigilia, arghhhh), ieri ho adocchiato su yoox una Miss Sicily nera, di Dolce e Gabbana, che sarebbe stata davvero un affare (specie se non avessi già altre borse nere, ma quelli in fondo sono dettagli, no? ;) )

Stamattina, come capita spesso con i veri affari, me l'avevano soffiata sotto il naso (sto singhiozzando).

Ovviamente nel contesto generale è un bene - e altrettanto ovviamente non l'avrei presa, quanto meno non ora, non qui.

Insomma, devo imparare a essere più zen ed emotiva, quando vedo qualcosa (una borsa) che mi piace. 

Perché, come direbbe una persona che conosco :) , morta una borsa, se ne fa un'altra. ;)


martedì 4 dicembre 2012

Nuove considerazioni sulla razionalizzazione del guardaroba

Sono davvero pochissimi i giorni di sobrietà modaiola trascorsi dall'ultimo acquisto, eppure ogni volta mi capita immancabilmente questo fenomeno: non appena smetto di comprare, mi ritrovo a dover scartare cose rovinate. Ho appena scartato due dolcevita perché presentavano dei buchini - buchini all'altezza della cintura, ma per me inspiegabili: non possono essere le tarme, visto che le combatto da sempre efficacemente, ma neppure la cintura, visto che sotto le maglie più lunghe non l'indosso.

Facendo una ricerca in rete, mi sono imbattuta in varie discussioni sul "mistero dei buchini all'altezza dell'ombelico", ma al di là delle ipotesi nessuno sembra giungere a una spiegazione certa. C'è chi sostiene che siano dovuti al fatto che i dispositivi antitaccheggio vengono spesso applicati in quel punto, però, onestamente, io non ricordo, provando le cose in camerino, di essermeli mai trovati sulla pancia: solitamente sono applicati sul collo o su una spalla.

Anyway... L'altra considerazione riguarda il potenziale di sfruttamento del singolo capo. Prendiamo ad esempio un cappotto grigio: a fare un minimo di brain storming, le possibilità di sfruttarlo al meglio, per outfit davvero interessanti, sono pressoché infinite... Eppure, spesso ci si limita a sfruttarne due o tre.

Forse a volte bisognerebbe considerare un singolo capo come una sorta di "costante" e cambiare tutto il resto, a mo' di "variabili", e così per un po' di giorni. 

Credo che tutti questi comportamenti vengano spontanei e naturali quando ci si ferma un po', perché altrimenti, presi dall'acquisto o dal desiderio del momento, si è troppo distratti per fare questo tipo di sforzo - che poi, più che uno sforzo, è un esercizio anche divertente (avendone il tempo).

Nero & mou



Ci sono abbinamenti di colori neutri che sono considerati da molti scontati, anche troppo classici, e che pure funzionano sempre.

Intendiamoci, amo i colori e a volte li uso (pur sentendomi inevitabilmente più attratta dalle tinte neutre, devo ammetterlo), possono valorizzare una persona, ma anche rovinare tutto un look.

Trovo però molto confortante avere a disposizione questi abbinamenti tra tinte neutre che funzionano sempre e con i quali, proprio quando si ha poco tempo a disposizione, non è quasi possibile sbagliare: panna e nero, beige e marrone scuro, beige e antracite, panna e grigio, nero e taupe e così via.

Oggi ho optato per Nero & Mou, aggiungendo un morbido colletto di ecopelliccia a illuminare il tutto.

Il look:
Tubino cammello, Grifoni
Dolcevita body nero, Intimissimi
Leggings, H&M
Borsa 1, Miu Miu
Borsa 2, Gucci
Collo, Roberto Collina
Orecchini a cerchio dorati, H&M
Cappotto, Zara
Stivaletti, Pura Lopez









sabato 1 dicembre 2012

I miei jeans pitonati

Effetto-pitone dei jeans., a contrasto con la maglia...

Personalmente, non credo tanto al concetto di "tamarraggine assoluta", lo confesso.

Ci sono capi, accessori e dettagli estetici che possono esserlo, o anche no, in funzione della persona e del contesto generale (del look, ma non solo).



Comunque, per farla breve, tempo fa ho comprato (in saldo) questi jeans neri H&M a stampa "pitonata", che detta così suonano davvero come qualcosa di drammatico ed evocativo di tatuaggi invasivi, piercing all'ombelico, tacchi a spillo da 14 cm e altri dettagli choc.

Ho voluto comunque fare qualche prova, perché sono davvero comodi e l'effetto-pitone è piuttosto limitato. Insomma, un conto è ricoprirsi con una tutina stirminzita di squame di serpente, un'altra è indossare dei normali e comunissimi jeans skinny con questo piccolo dettaglio.





 A conti fatti, direi che sono comunque sfruttabili - magari non in un look alla Kim Kardashian, ma bon-tonizzati con pezzi più tranquilli, si può fare.

venerdì 30 novembre 2012

Casual Friday



Oggi giornata variata, con momenti dedicati al lavoro e altri al relax (walking in saliscendi nei dintorni, in compagnia di un'amica), con conseguente cambio di look.



Stasera devo uscire e cambierò ancora, ma ci devo ancora pensare.

Stamattina presto, mentre mi si asciugavano i capelli, ho spulciato i nuovi arrivi di yoox e la mia dreambox ha fatto un balzo. Ora è piena come un'ovetto, ma sto cercando di contenermi.

In più, il desiderio (forte) del momento è un paio di sneakers con zeppa nascosta di Serafini, color taupe, che però potrebbero essere un acquisto interessante anche per la primavera - estate. Ma le troverò ancora, a fine gennaio?


giovedì 29 novembre 2012

Primi sintomi



Stasera notavo che già pochi giorni "detox" fanno uno strano e duplice effetto: da un lato, mi rendo conto effettivamente delle tante cose che ho e del fatto che, comprando ancora, tenderei sostanzialmente ad accumulare doppioni (almeno in molti casi); dall'altro, però, noto in modo più evidente quando c'è qualcosa da scartare, perché un po' rovinato, ad esempio.

Abituata a comprare anche troppo, prendo immediatamente coscienza di quello che ho, ma anche delle condizioni in cui si trova.

Così, stasera ho scartato un paio di pantaloni che non indosserò mai più e ho scartato anche un paio di jeans neri, indossati tanto, perché sformati e non più belli nel colore. Tanto (lo confesso) ne avevo altre due paia, una delle quali ancora etichettata, pronte a prendere il loro posto. 

La sensazione - questa sconosciuta - di scartare qualcosa perché usurato, devo dire, è piacevole, perché libera spazio, fa apparire più selezionato e ordinato il resto e dà un senso all'acquisto passato, ma anche a eventuali futuri acquisti sostitutivi. Inoltre, consente di passare a sfruttare altri oggetti simili già acquistati e ancora intonsi o quasi.

Insomma, di sicuro bastano pochi giorni di astinenza da shopping per acuire la percezione che abbiamo del nostro guardaroba.

Questa stessa percezione, ovviamente, mi porta però anche a testarne i limiti: sto arrivando a un punto che, se voglio fare di meglio e non infossarmi nella sottile "crosticina" costituita dal 20-30% del guardaroba che uso di più, devo darmi un po' da fare, fare uno sforzo di creatività in più, insomma.

 



 


E i vostri driver, quali sono?



Quali sono le "molle" che vi spingono a fare shopping, solitamente?

Una delle blogger "on shopping diet", in dieta da shopping modaiolo, che seguo quasi giornalmente parla spesso degli "shopping driver", ossia delle "molle" che ci spingono a comprare abbigliamento o accessori. Lei, ad esempio, identifica uno dei suoi "driver" nell'invidia degli altrui outfit: vede una donna che trova vestita in modo fantastico e subito vuole emularla, con conseguente corsa allo shopping mall più vicino.

Di sicuro questo non è uno dei miei driver, così come non lo è l'acquisto in sé - nessuna scarica di adrenalina al momento della strisciata della carta di credito, sorry. Allo stesso modo, sono certa che non sia neppure il desiderio di possedere continuamente cose nuove, perché ci sono capi che hanno anni di vita e che amo come se li avessi acquistati ieri, davvero.

Al momento, identificherei il mio "driver" piuttosto nel desiderio di possedere una cosa che trovo bella, ma credo che l'analisi vada approfondita.

Nel frattempo, oggi mi sono dedicata (oddio dedicata... una parola grossa!) alla composizione di un look composto integralmente da capi e accessori che avessero almeno due o tre anni di vita (scarpe a parte, ma avrei potuto, volendo, sostituire pure loro).

Il look:
blusa leo, H&M
pullover di cashmere, Prada
Jeans, Meltin Pot
Scarpe, non ricordo
Borsa, Louis Vuitton
Capelli e trucco, pessimi (vabbè, chiedo venia)






 




mercoledì 28 novembre 2012

Secondo dilemma



Avviso che userò questo blog più spesso come diario modaiol-introspettivo per cercare di limitare lo shopping inutile, per cui a chi volesse abbandonare la lettura consiglio caldamente di farlo ora, per non rischiare colpi di sonno improvvisi.

Stasera mi chiedevo (di fronte alla visione di un valido "surrogato" per un paio di skinny in vellutino a coste che sono stata costretta a scartare): quando un acquisto è realmente sostitutivo e può essere pertanto considerato legittimo, giustificato e sacrosanto?

I suddetti skinny - il primo paio, quello che possedevo - sono ormai usurati e sono già stati scartati.

Sono di un colore particolare, bianco panna, molto carini ad esempio per la montagna, ma meno sfruttabili (almeno per me) in città, dove prediligo altri materiali.

Ora, io avrei adocchiato - a un ottimo prezzo, di ottima marca e perfettamente fungibili - un altro paio di skinny, anche se il 21 novembre ho ufficialmente inaugurato una shopping diet modaiola che nel mio immaginario potrebbe durare anche due mesi, volendo.

Ovviamente, si tratterebbe a tutti gli effetti di una sostituzione; va detto però che non mi mancano gli skinny in sé, seppure di altri materiali e/o colori, e che potrei persino sopravvivere per un intero inverno di weekend e settimane bianche in montagna utilizzando solo jeans e pantaloni in vellutino grigi o testa di moro.

Va detto inoltre che gli skinny erano per me, almeno fino a poco tempo fa, un classico caso di acquisto seriale, ripetuto e ripetitivo, classificabili pertanto come categoria ad alto rischio, o "sensitive", dove devo vigilare con particolare rigore su me stessa - la stessa me stessa che possiede circa 7 paia di jeans bianchi estivi, per dire, ma solo perché ne ha dovuti scartare due la scorsa estate.

Insomma, prendere o non prendere? Questo è il dilemma. Mentre ci penso, ci bevo su una tazza di tè rooibos all'aroma di vaniglia e bourbon. E sbatto pure la foto in prima pagina, così magari se sono molto fortunata qualcuno mi fa la cortesia e mi soffia l'ultima 26. 





 

1 + 1 = 2



Oggi, causa mancanza di voglia, fantasia e pazienza e a fronte di un tempo così lugubre, ma così lugubre che neanche l'11 gennaio alle Isole Svalbard, non solo non avevo un look pronto e studiato fin da ieri sera (il che è la norma e non avrebbe dunque niente di speciale), ma non avevo neppure voglia di tuffarmi nei meandri del mio guardaroba per estrarne qualcosa di nuovo (ed etichettato, magari... che volendo ancora c'è).





Così ho semplicemente sommato (non per niente in terza elementare sbaragliavo qualsiasi concorrente nelle gare di calcolo mentale) il contenuto degli ultimi due post - il vestitino bordeaux che stavo per replicare (grazie per avermi dissuasa, siete delle vere amiche!) e il collo che non sapevo bene come abbinare - e ho cercato di assemblarlo in un unico look.



Il risultato mi piacicchia - e in effetti avevate ragione anche sul fatto che il collo di ecopelliccia può essere benissimo indossato anche appoggiato sopra a un cappotto!



Look:
Cappotto, Zara
Abito, Majestic
Stivali, Pura Lopez
Borsa, Gucci
Collo, Roberto Collina
 


martedì 27 novembre 2012

Un primo dilemma

Vorrei fosse ben chiaro, prima di tutto, che questi "problemi" mi tengono occupata per NON PIÙ DI 47 secondi stimati al giorno e che sì, ho di meglio da fare che riflettere su simili quesiti, ma il fatto è che già oggi che mi sento forte dei miei nuovi, sani e solidi principi antishopping mi si è presentato un primo dilemma:

Possedendo già questo abitino di Majestic (secondo me tra l'altro molto bello e portabile, anche come qualità)






avrebbe davvero senso acquistare ANCHE quest'altro, a cui ammetto di aver fatto il filo su Net-à-Porter a settembre, ripromettendomi eventualmente di comprarlo ai saldi?





Ovviamente, si accettano solo commenti (possibilmente motivati) in cui la risposta al dilemma è un chiaro "No.". Tutti gli altri saranno rimossi e cancellati, i relativi autori bannati a vita da questo blog.

Il colletto come lo metto



Recentemente ho comprato online, su yoox, un "collo" di ecopelliccia di Roberto Collina, molto bello come colore e come fattura, di quelli da legare con un nastrino sul davanti.

Vorrei davvero sfruttarlo molto, quest'inverno, sia in città che in montagna, perché è del colore perfetto per me e regala molta luce al viso.

Ho provato sulle maglie a collo alto di vari colori, dal nero ai toni del nude, del beige, del sabbia fino al panna e sta bene, ma può andare anche "appoggiato" su una camicia, volendo.


Ora sono a caccia di altre idee di abbinamento... Su quali tipi di collo può andare, su quali no? E sui capispalla?



Purtroppo su yoox è andato subito esaurito e non ho più trovato foto originali; per questo ne ho fatta qualcuna io.