mercoledì 29 febbraio 2012

Un cappotto rosso







Con le temperature più miti di questi giorni posso finalmente sfruttare capi un po' difficili, in quanto a stagionalità, come questo Virginia Coat rosso, che in sé mi piace molto ma non tiene molto caldo e che ho già da qualche anno.

Moltissime donna affermano che il rosso è un classico, altrettanto facile da abbinare del nero o del beige; concordo sul classico (non passa mai veramente di moda), ma non necessariamente sull'abbinabilità, anche se ci sono colori più difficili.

Ho provato a trovare qualche abbinamento facile, da realizzare subito con quello che ho già...


I look:

Cappotto Fay Virginia Coat, rosso
Camicia azzurra con ruches, Benetton
Jeans blu scuri skinny, Meltin Pot
Borsa simil-chanel, Mango, di qualche anno fa
Borsa Balenciaga City, color Sahara
Borsa Tod's mod. Pashmy Bauletto, beige più scuro
Skinny beige, 7 for all mankind
Blusa nude con ruches, Benetton (p/e 2011)
Minigonna a fiori, Abercrombie & Fitch
Sciarpa check, Burberry
Pashmina leo, su The Outnet
Ankle boots neri, Lola Cruz

martedì 28 febbraio 2012

Un attimo di sbandamento



Il look:
- abito a tunica smeraldo, saldi 2012 H&M
- leggings neri, Calzedonia
- clutch nera matelassé, Miu Miu
- cappotto lana e cashmere nero, Patrizia Pepe
- ankle boots in suède neri, Lola Cruz


Qualche volta (di rado, per fortuna) ho l'impressione che facendo shopping mi prendano come degli attimi di sbandamento, in cui mi ritrovo a comprare cose che mai avrei pensato di mettere e che magari poi davvero mai metterò.

Mi è capitato - per fortuna ai saldi di H&M e non in una boutique di lusso :) - con quest'abito smeraldo a tunichetta, very sixties, che mi ha colpito non so perché e che ho voluto, alla modica cifra di 15 franchi svizzeri.

Ora però giace nel mio guardaroba da due mesi, senza che abbia trovato il coraggio, o anche l'occasione, di metterlo.

Forse riportandolo alla luce almeno qui riuscirò a trovargli un collocamento e a usarlo, almeno una volta. Non so decidere se è portabile oppure no. Inoltre, non sono abituata a tutto questo colore, specie d'inverno.

È giusto indossare ogni tanto qualcosa di contrario alla nostra indole, anche se non ai nostri gusti?

È primavera... tornano le chanelline





Come ogni primavera (o giù di lì... in realtà è febbraio e fa ancora freddo, ma lo vediamo tutti che l'aria, la luce sono già cambiate, vero?) tornano le rondini e torna anche la voglia di certi capi-tormentone: mai veramente di tendenza, ma sempre presenti nei pensieri modaioli di molte donne.

Uno di questi capi è la giacchina chanel o l'imitazione (più o meno riuscita) della suddetta.

Io - è una cosa di cui fortunatamente mi sono resa conto molto presto - decisamente non sto bene con i capi e i look spiccatamente bon ton, già di mio (così dicono) ho un'aria da bravaragazzinadibuonafamiglia, nonostante l'età non sia esattamente da ragazzina, per cui sto malissimo con qualsiasi outfit tendente a enfatizzare questo aspetto. Devo giocare di contrasti, piuttosto.

Ma siccome la giacchina chanel (sfrangiata per benino, altrimenti la trovo noiosa) mi piace, ho pensato di darle una chance.

Ne possiedo esattamente due, una nera e una beige, il che mi esime dal fare acquisti inopportuni che non rientrano nella mia nuova filosofia razionalizzatrice ;) .

Ho pensato di spezzarla con jeans delavé (questi sono orrendi e mi fanno anche molto arrabbiare: comprati della mia taglia abituale, di una marca (7 for all mankind) che conosco bene, sono larghi almeno di due taglie) e con una T-shirt House of Gods acquistata l'anno scorso su yoox (e che mi guarderò bene dall'indossare, non so, in chiesa o al colloquio con i professori dei miei figli, ma che in qualche modo amo troppo per lasciarla nell'armadio).



lunedì 27 febbraio 2012

Un'onorevole via di mezzo




Guardando fuori dalla finestra, la luce è già cambiata: più luminosa, più vivida - primaverile.

Fuori, però, c'è ancora un forte vento freddo, che abbassa di parecchi gradi la temperatura percepita.

Ieri sono uscita indossando come unico capospalla lo scialle in ecolapin grigio e ho avuto freddo, per via del vento. Così ho deciso che, finché il vento non calerà, è arrivato il momento di indossare tutti quei capispalla un po' "difficili", in quanto a stagionalità, perché sembra sempre fare troppo fresco o troppo caldo: cappottini leggeri, giacche in montone corte e via dicendo.

Oggi lavoro, ma stasera esco a cena e ho deciso di adottare questo look.



Look di oggi:
- jeans skinny scuri effetto leggermente delavé, H&M
- blusa nera in tessuto leggermente trasparente, molto froufrou, Benetton (p/e 2011; un altro dei miei acquisti seriali... ho la stessa blusa in nude, grigio e nero e ora voglio sfruttarle tutte!)
- giacchina in ecomontone beige chiarissimo Pinko
- stivaletti neri Lola Cruz, in suède
- borsa Falabella nera portata come maxiclutch, Stella McCartney

domenica 26 febbraio 2012

Nel blu






Il blu è un colore che ho sempre amato molto e che trovo stia molto bene a tante persone, eppure per anni non l'ho praticamente più messo, salvo in versioni molto sportive.

Così ho deciso di "onorare" il suo rientro nel mio guardaroba con un look total blue, che ha come unico dettaglio una sottile cinturina in cavallino leo print.

Il look:
- skinny jeans scuri, H&M
- blusa blu scura effetto leggermente trasparente, MissSelfridge, Londra
- blazer blu gessato, Dolce & Gabbana (fa parte di un tailleur che ho da un'eternità)
- scarpe a punta in suède, Calvin Klein
- borsa Marc by Marc Jacobs
- braccialettino tennis con svarowski oro, Sodini

Giù dai monti


Il look di oggi:
- decolleté a punta in suède, Calvin Klein (presi su The Outnet)
- skinny jeans effetto leggermente "venato", color khaki, 7 for all mankind (presi al Fox Town)
- maglia nera lunga Pinko con scollatura asimmetrica, Pinko (Fox Town)
- sciarpa leo print leggera, presa per un'inezia su The Outnet
- borsa Balenciaga City color Sahara
- smalto unghie: Chanel Rouge Fatal, n. 487


Ieri sera sul tardi siamo rientrati dalla settimana bianca, accompagnati da un'aria di primavera e temperature decisamente miti per essere fine febbraio.

In ogni caso, dopo una settimana di look serali "alpini" costruiti su un unico paio di jeans skinny, avevo decisamente voglia di tornare a impadronirmi del mio guardaroba.

Stamattina ho penasto di iniziare questa primavera anticipata con un look super-easy, anche perché è domenica, ho diverse cose da fare e non ho voglia di complicarmi troppo la vita.

Tornando a casa, no dovuto ammettere con me stessa (ovviamente con mio marito non lo ammetterei mai... :) ) di avere davvero troppo di tutto, nel guardaroba, e allo stesso tempo di aver esaurito le possibilità di repulisti, perché
- quello che c'è mi va tutto bene
- quello che c'è è tutto in buone condizioni, se non ottime

Dunque non resta che riprendere l'antico giochino dello "shop your closet" e darci dentro con gli abbinamenti!

Febbraio volge ormai al termine e, cappotto a parte, non ho mai sgarrato. Alcuen volte, però, mi è costata fatica, devo ammetterlo. Ieri di nuovo, con la svendita Pinko su Privalia.

In compenso, mi sono resa conto che sono mesi che non spendo per cosmetici, sto allegramente usando quelli che ho, razionalizzando mano a mano.

Tirando le somme, direi che su di me, più che le regole ferree (seppure autoimposte), funziona bene razionalizzare, lasciar decantare, aspettare. E soprattutto prendere coscienza di quello che ho già. Mi sono resa conto che il 99% dei look che vedo posso benissimo replicarlo con quello che ho, con ragionevole approssimazione. Continuerò così!

Buona domenica a tutti!

mercoledì 22 febbraio 2012

Nel limbo

Bag nera, miu miu (vista su www.miumiu.com)

Abito-tormentone verde, su zara.com

Bijoux etnico, visto su www.theoutnet.com


Gonna d'ispirazione azteca, su www.zara.com


In questi giorni di limbo modaiolo - perché sono in montagna, dove non è richiesta grande eleganza, perché è febbraio, una stagione di mezzo, perché sto davvero cercando di diventare più razionale nei miei acquisti e quindi adotto un approccio attendista - mi rendo conto di quante cose vedo che mi piacerebbero e di quante il giorno dopo hanno già smesso di piacermi.

Credo sia importante, per me, fermarmi e lasciare decantare, invece di comprare subito, anche con il rischio di perdere qualche occasione, ogni tanto.

In questo, il gioco del "se potessi, comprerei..." si sta rivelando utilissimo, perché già il fatto di vedere davanti - e poi di rivedere, nei giorni successivi - cose che comprerei se non mi mettessi qualche filtro mi aiuta a ragionare (e, nell'80-90% del casi, a evitare ;) ).

I miei "se potessi" di oggi sono quelli postati. Di questi, so già che l'abitino verde e la miu miu nera seguiteranno a tormentarmi ancora per un po'...

lunedì 20 febbraio 2012

Finalmente il cappottino!


In questi giorni mi trovo ufficialmente in settimana bianca (ufficiosamente, invece, sono prigioniera in una sorta di limbo sciatorio-lavorativo, per cui accetto nuovi incarichi, rispondo a clienti, risolvo quesiti direttamente dalla pista nera, ma senza che i miei clienti si accorgano di nulla - per loro è come se fossi nel mio ufficio, come sempre, salvo rumori sospetti di sottofondo, tipo il wishhhh!! di occasionali sciatori di passaggio, o i canti montani stonati di sciatori ubriachi di Canarini al rifugio).

Di conseguenza, i momenti dedicati alla moda sono ahimé limitati e persino sfogliare i miei siti preferiti con la chiavetta Internet lenta che uso per lavorare è una sfida.

In compenso, spulciare tra i nuovi arrivi su The Outnet, Net-à-Porter, My Theresa, Revolveclothing e Yoox dal rifugio con WiFi ai 2000, davanti a una brioche calda e a un cappuccino fumante, non ha prezzo.

Comunque, in questi giorni ancorsa sabbatici (sob!) sono riuscita quanto meno a recarmi a Bormio a ritirare l'agognato cappottino nero di Patrizia Pepe - proprio lui, quello che mi ha fatto inciampare lungo il mio virtuoso cammino verso la Santità Modaiola, quello che mi è valso svariate e non tanto velate prese in giro dai miei cari famigliari (maschi... cosa possono capire, loro?!), quello che mi ha vista incoronata Regina dello Shipping (perché di shopping, di questi tempi, se ne fa pochino!).

Quindi, con estremo sprezzo del pericolo (bloggare da qui con una chiavetta Tim che funziona a sprazzi è davvero un'impresa, vago per casa come una rabdomante alla ricerca di un punto migliore di altri per la velocità di connessione), ho deciso di fotografare e postare almeno lui, in attesa del rientro in città e di climi più miti.

venerdì 17 febbraio 2012

Noi, lo shopping e come ci vedono i nostri uomini :))

Oggi non ho grandi look da postare, lo confesso, ho davvero poco tempo, la partenza per la montagna incombe e la montagna di lavoro che devo sbrigare prima di stasera, invece, pure.

Indosso jeans skinny, un dolcevita grigio, stivaletti tortora Vic Matié, la falabella del look di ieri e il piumino feyem cinturato di qualche post fa.

In compenso, ho deciso di condividere un ehm... racconto di pura fantasia (ogni riferimento alla sottoscritta racè puramente causale) tratto dal diario di famiglia e scritto da mio marito in seguito al mio Grande Sgarro di Febbraio, sepre lui, il cappottino nero di Patrizia Pepe:

Regina dello shipping

E alla fine il mese sabbatico dallo Shopping si traformò in un'orgia transnazionale di ......... Shipping.

E' complicato, ma provate a seguirmi.


Dopo l'orgia di shopping natalizio e pre-natalizio, dopo attento esame di coscienza, C. [che sarei io, n.d.r.] ha deciso di prendersi un mese sabbatico dagli acquisti. Naturalmente, per non cadere troppo facilmente in tentazione nel periodo sabbatico, ci ha dato dentro con entusiasmo per tutto il mese di gennaio fino alla mezzanotte del 31 (letteralmente) [evabbeh, quante storie per due collane su Diffusione Tessile e un paio di cose troppo belle su The Outnet acquistate alle 11.56 del 31.1. ... sono un tipo preciso, io!].


Ma si sa, la strada dell'inferno è lastricata di buone intenzioni e così al 13 di febbraio, dopo soli 13 giorni "sabbatici" si è trovata con 2 cappotti aggiuntivi freschi freschi.

Il primo preso dalla Germania, arrivato in Italia, trasferito in Svizzera e dopo controllo taglia in attesa di essere rispedito dall'Italia in Germania.
Il secondo fermo in Italia in attesa di essere felicemente preso e importato in Svizzera.
C'è poi un terzo cappotto che ha lasciato il focolare domestico e dopo una falsa partenza Italia su Italia ha spiccato il volo dalla Svizzera verso l'Italia.

E così la mamma "sabbatica", dopo il titolo di regina dello shopping ha conquistato anche il titolo di regina dello shipping.


Insegnamento tratto dalla sottoscritta da tutte queste vicissitudini: quando scatta il colpo di fulmine, MAI desistere. Porta solo a inutili complicazioni.

giovedì 16 febbraio 2012

Giovedì in grigio & blu


Forse non sono ancora pronta per affrontare l'orgia di colori vivaci che ci attende per la primavera/estate 2012, anche perché qui fa ancora freddo e fuori c'è ancora la neve e a me ancora di abbinare turchese & viola, arancio & fucsia, giallo lime & lilla non è proprio venuta voglia (non so voi).

Comunque, oggi avevo tanta voglia di grigio e blu, ma con qualcosa di un po' luminoso.

Ho scelto questa combinazione e mi sono persino procurata un fotografo d'eccezione <3 , per una volta, bloccando sulla porta di casa mio marito e costringendolo con la forza a scattarmi velocemente qualche foto.

Tra l'altro, mi sono resa conto che il mio auto-regalo di Natale, la Falabella fold over grigio tortora di Stella McCartney, e uno dei miei sparutissimi acquisti ai saldi di quest'anno, il poncho in ecolapind i Pinko, non erano ancora stati ufficialmente presentati qui e non si meritano, poverini, tutta una vita nell'anonimato. ;)

Il look di oggi:
Jeans skinny scuri effetto leggermente delavé, H&M
Dolcevita grigio, Intimissimi
Poncho tricottato in ecolapin, Pinko
Stivaletti in suède grigio tortora, Lola Cruz (presi su yoox)
Borsa Falabella foldover, Stella McCartney (presa sul sito della stilista)
Orecchini creoli grandi color argento, H&M
Rolex acciaio/oro rosa


La Falabella portata a mano...

...e ripiegata su sé stessa (mi piace troppo) ...

Stivaletti "scheletro nell'armadio", acquistati due anni fa su yoox e chissà perché quasi mai messi - ecco uno dei motivi per cui ogni tanto fare un mese sabbatico (o quasi ;) ) può essere molto utile!

mercoledì 15 febbraio 2012

Cosa comprerei (forse) se non fossi a dieta

Tornata ormai sulla retta via dopo lo "sgarro" del cappottino nero di Patrizia Pepe, posso permettermi il lusso di tornare a giocare al gioco del "se non fossi a dieta, comprerei...".

So perfettamente che in questi giorni di precario equilibrio shoppinghifero dovrei evitare accuratamente newsletter, nuovi arrivi, blog di moda & co. , ma presuntuosamente mi sento abbastanza forte da espormi a tutte queste fonti di tentazione senza colpo ferire (ma si tratta, appunto, di mera presunzione, come ha dimostrato l'increscioso cappottino-gate di questa settimana).

Comunque, se potessi comprerei senza indugio questo vestitino di James Perse e questi orecchini di Kenneth Jay Lane su Net-à-Porter:






e anche questo abitino decisamente caro di Haute Hippie su revolveclothing.com:



aggiungendo, non paga, pure questa gonna T by Alexander Wang su MyTheresa:


per finire in bellezza con questa sciarpa Missoni su The Outnet:

... o forse non proprio tutto, ma una o due cose, sì. Invece le lascerò lì, certa che non dureranno a lungo...

Una camicia azzurra e via

Stamattina ho composto un look che sulle prime mi convinceva abbastanza, con una camicia azzurra di seta con volant alla scollatura come "punto luce".

D'altronde, mi ero dimenticata di un appuntamento importante stamattina e ho dovuto fare in fretta.

Una volta uscita, però, mi sono sentita vagamente inadeguata, soprattutto al cospetto della mia interlocutrice (la mia consulente di banca) che, seppure non vestita particolarmente bene (indossava pantaloni e sottogiacca neri e un cardigan lungo verde pisello sbiadito), era però curatissima (il che mi ha subito portato a dare un'occhiata al mio smalto, che non rinnovo da domenica: smalto sbeccato sul dito medio destro - male!!), senza un capello fuori posto, con le unghie con il gel e la french manicure (che tra l'altro non mi piacciono, in sé, ma enfatizzavano ancora di più i miei sentimenti di inadeguatezza).

Insomma, il look minimal ci può stare, ma anche lui va studiato con (più) cura. Oggi mi dò un bel 5 1/2 .

martedì 14 febbraio 2012

Un po' di bigiotteria (e due new entry)







Fino a qualche tempo fa, non badavo molto alla bigiotteria: ho pochi gioielli autentici, specialmente di Pomellato, il mio marchio di gioielli preferiti, e usavo quelli, sempre più o meno gli stessi.

Poi però ho iniziato a interessarmi al mondo dei bijoux, anche se sono ancora molto negligente e tendo un po' a dimenticarli o a trascurarli, quando decido il mio look.

Così ho pensato di catalogarli per colore, tanto per capire cos'ho a disposizione.

Questa settimana, poi, la collezione si è arricchita con l'arrivo di due pezzi acquistati a pochissimo (15 euro l'uno e niente spese di spedizione, consigliatissimo dare un'occhiata!) su Diffusione Tessile, l'outlet dei marchi Max Mara.

Che dire, bellissimi, ottima qualità e sono anche belli scenografici, specie andando verso la bella stagione, con abiti un po' più scollati, la pelle ambrata...

Le mie due new entries...


lunedì 13 febbraio 2012

Evabbé, ho peccato


Arrivata più o meno a metà tempo, ecco lo scivolone.

Sono umana, e poi quel cappotto aspettava me, altrimenti sarebbe già stato venduto, non ci sarebbe più stata la taglia ecc. ecc.

E poi la via della redenzione è lunga, e irta di ostacoli.

Inoltre, passare dallo shopping di prima a un unico sgarro mi sembra già un bel progresso.

Ci pensavo ogni giorno, d'altronde, come capita con i veri, grandi amori, con le passioni folli. Siamo fatti per stare insieme, io e il cappotto nero della Pepe. Sono certa che siamo destinati ad avere un lungo futuro insieme, io e lui. Mi completa. Lo amo, riamata.

Evidentemente non sono fatta per le disintossicazioni a freddo, meglio la politica dei piccoli passi, per me.

Sono brava a trovarmi le giustificazioni da sola, eh?

Devo anche dire che non mi sento davvero in colpa, penso di aver fatto la cosa giusta. A voltw bisogna anche mandare a quel paese le regole autoimposte e seguire il cuore, nella moda.

Ora sono pronta a rimettermi sulla retta via, eventualmente sono persino disposta a prolungare il periodo sabbatico fino al 12 marzo. ;)



domenica 12 febbraio 2012

Domenica



Maglia che "scivola" da una spalla, maniche lunghe, nera, Pinko
Skinny Jeans scuri effetto leggermente delavé, H&M
Stivaletti neri in suède con plateau, Lola Cruz
Borsa Falabella nera
Bib Necklace a "fili", nera lucida, presa da Miss Selfridge a Londra

Giacca in ecomontone ghiaccio, Pinko

Dopo un impegno (di quelli piacevoli, ho fatto da madrina a una cresima) e relativo pranzo di quelli caloricamente impegnativi, appena tornata a casa mi sono infiliata direttamente in pantajazz e felpina Abercrombie per crogiolarmi sonnacchiosamente nella quiete domestica.

Ovviamente, non si tratta di un look da persone presentabili :) , per cui ho pensato di postare il look adottato ieri sera per una cena con una coppia di amici in un bel ristorantino.

sabato 11 febbraio 2012

Sabato (con prove)


Oggi finalmente un po' di calma, visto che devo fare alcune commissioni e anche darmi una sistemata ho spedito la componente maschile della famiglia dai nonni italiani per poter fare tutto con calma.

Il mio personale tallone d'achille modaiolo sono, da sempre, le cosiddette "occasioni" - matrimoni, battesimi, occasioni formali di varia natura - che in genere mi gettano nel più profondo sconforto guardarobiero e mi inducono a esclamare il classico "non ho niente da mettermi!!"

Inoltre, queste occasioni hanno la rara (ahimé) capacità di far emergere il mio lato spilorcio, che solitamente se ne sta ben nascosto nel mio subconscio - o forse è addirittura insesistente. Insomma, se è vero che sono disposta a spendacciare sempre e comunque per qualcosa che posso mettermi sempre, sono invece alquanto tirchia quando si tratta di acquistare capi più formali che so benissimo che poi rimarranno lì, usati una sola volta, massimo due.

Il fatto è che la mia anima modaiola è irrimediabilmente easy e lo stile "da signora" (giovin o meno) a mio modesto parere non mi dona.

Tuttavia, dovendo fare da madrina di Cresima, mi sembrava doveroso almeno cercare di scimmiottarne una , di signora, e ho cercato di farlo a modo mio.

Per fortuna qualche tempo fa ho acquistato questo abitino a disegni grafici black & white di Diane van Furstenberg di cui avevo già parlato alcuni post fa, l'ho fatto accorciare di due dita per torgliergli quell'aria un po' da "vestaglietta" senza per questo renderlo mini, e ho condito il tutto con dei tocchi di viola-lilla.

Sono contenta anche perché questo look mi dà l'occasione di sfruttare un altro "scheletro" del mio armadio, un paio di stivali neri lisci presi qualche anno fa su yoox e che stranamente non uso mai, anche se non saprei dire esattamente perché.



- cappotto bianco cinturato, Zara
- clutch nera matelassé, miu miu
- abito wrap Diane von Furstenberg, mod. New Jeanne
- sciarpetta "a fusillo" viola lilla, Fumagalli
- stivali (non ricordo la marca e non la trovo scritta :) )
- catenina in oro giallo Pomellato, anello in parure con gli orecchini con ametiste viola Nudo, Pomellato