lunedì 30 aprile 2012

What's in the dustbag?


L'avevo ordinata turchese, a dire il vero. Ma poi è arrivata questa e, anche se non l'avevo previsto, ho pensato di tenerla, anche se non ho proprio niente di quel verde da abbinarci.

Ma ho visioni di pelle ambrata, aperitivi sulla spiaggia, tanto bianco, nude, beige e sabbia. Con un tocco di colore. O anche di color block. Con un bel blu cobalto, magari. E bianco.

Ma in questi giorni non ce la faccio proprio a pubblicare post normali. Sono oberata di lavoro, lavorerò anche domani 1° maggio, mio marito oggi lavorava da casa e per giunta ho i figli in vacanza. Full house, insomma.

E mi sta anche arrivando un gigantesco raffreddore primaverile, di quelli preannunciati da tre giorni di faringite e corredati da 66 starnuti al minuto, da un bel colorito verdastro (ecco, ho trovato qualcosa che fa pendant con la clutch!) e da uno stato di prostrazione assoluta.

La vita della normoblogger è difficile e irta di ostacoli, a tratti.

Per cui, per gli abbinamenti quelli seri con la clutch verde & pitonata, rimando alle prossime puntate.

Per ora, però, ci tenevo quanto meno a presentarla, perché la trovo deliziosa e c'è in tanti altri bei colorini, alla modica cifra (mi pare) di 42 euro.

E grazie a Cecilia per la segnalazione!





sabato 28 aprile 2012

That's Life, Baby!

In piedi da poco e già in ritardo.

Il mio programma ideale per questo sabato mattina era questo:

06:00 Sveglia
06:10 Corsa e un quarto d'ora di pesi
06:50 Caffé e colazione
07:10 Mezz'ora di lavoro e pianificazione lavorativa
07:40 Preparazione colazione ai figli 
08:00 Sveglia ai figli
...
...

La realtà, invece, è stata più o meno questa:

06:00 - 10:15 Zzzzzzzzz, inframmezzato da un sogno assurdo in cui una persona a me antipatica sedeva bonaria insieme al suo compagno dal capello unto sul mio letto (anche nel sogno il letto era quello vero, con lo stesso copripiumino, solo che mi trovavo un un B&B alle Sporadi, se non erro) e mi parlava suadente, e alla fine ci volevamo tutti molto bene, ci abbracciavamo con affetto e ci scambiavamo consigli di cucina, soprattutto con capellounto che sembrava essere il più portato di noi tre.
10:15 Azz, com'è tardi!!!!!
10:20 Schiodamento dei figli che avevano approfittato della mamma dormiente per andare alla playstation e incitamento dei suddetti a lavarsi, vestirsi ecc.
  


Insomma, oggi è uno di quei giorni "in bianco e nero", dal punto di vista look, in cui una era partita con l'idea di studiare qualcosa di carino per questa bella e calda giornata di sole e, invece, si ritrova a ripiegare su un pratico black & white (vedi sopra).

Così mi sono ritrovata a riflettere sugli esordi di questo blogghetto, circa un anno fa. Ricordo che all'epoca a molte era piaciuta l'idea di un blog normale, senza pretese, che presentasse look normali che si inserivano in una vita, appunto, normale, in cui a parte il look c'è molto altro da fare e a cui pensare.

Ricordo però anche che ai tempi una lettrice (che spero nel suo interesse non mi legga più da allora) criticò l'approccio, facendomi notare che le foto erano buie, brutte e che la grafica lasciava a desiderare e che, se avessi voluto continuare, "avrei dovuto assolutamente" migliorare questi aspetti. 

Sicuramente aveva ragione - e le foto, la grafica ecc. lasciano alquanto a desiderare anche adesso, per non parlare dei contenuti che spesso non ho neppure il tempo di rileggere e quindi sono pieni di errori e poco curati dal punto di vista stilistico.

Credo però che nessuno che decide di tenere un blog "debba assolutamente" fare qualcosa nel proprio blog, considerato che è innanzitutto uno spazio privato (o, almeno, lo è per me) in cui una ha il sacrosanto diritto di scrivere e fotografare ciò che vuole. Se poi qualcuno ha voglia di spenderci qualche istante al giorno e gli fa piacere leggerlo, a me non può che fare piacere, ma non sono disposta, mi rendo conto, a cambiarne il taglio.

La mia vita è quella che è - e penso sia una gran bella vita piena di fortune e cose positive (e con la sua dose di problemi quotidiani, come per tutti) - ma il tempo giornaliero che posso e soprattutto voglio dedicargli va dai sette minuti al quarto d'ora. Perché più tempo di così non ce l'ho, perché devo, anzi "devo assolutamente" ;) , fare altre cose; per non parlare poi di tutte le altre cose che invece *voglio* fare.

Penso che esistano milioni di blog e che ce ne siano per tutti i gusti, da quelli superpatinati dai look strepitosi ma immettibili a quelli autoironici, da quelli di suggerimenti pratici e consigli per gli acquisti a quelli di outfit a tutto spiano. Ed è giusto che ognuno scelga di leggere - o di scrivere - i blog che vuole lui.

Io personalmente, ad esempio, non sono per niente attratta da blog magari stupendi come grafica e fotografia, ma poco adatti alla vita quotidiana; inoltre, mi rendo conto, non riesco a identificarmi in tipologie di donne fisicamente distanti da me, stile pallido-etereo-svolazzante-spiritato, per esempio.

In tutto questo, apprezzo ogni giorno di più il blog The Suitcase of Style di un'amica blogger, che oltre a essere molto ricco, con post quasi quotidiani e curatissimi nei dettagli, riesce perfettamente a compiere la spaccata tra moda patinata e vita vera, suggerendo direttamente anche una serie di opzioni per seguire i trend del momento. Ed è una delle poche a riuscire con tanto stile a collegare sogno (modaiolo) e realtà e dietro al suo blog si intuiscono infinito amore per la moda, cura e paziente lavoro di ricerca. È bravissima e penso che meriterebbe di essere "scoperta", magari dalla redazione di Vogue.
 





Insomma, tornando a noi, quello che cercavo di dire in modo in effetti alquanto confuso, è che anche in futuro le foto potranno essere buie e sfuocate, i testi pieni di errori di battitura, e che continuerò ad avere solo 10 minuti al giorno da dedicargli, ma in effetti that's life, baby.

Cio nonostante spero che qualcuno continui a leggermi e a commentare, perché mi fa sempre molto piacere e perché ho delle lettrici fantastiche e in un numero tale che mai mi sarei sognata. Grazie!




giovedì 26 aprile 2012

Il feng shui delle unghie



In questi giorni mi sto appassionando alla lettura di un libro di Feng shui applicato alla pratica:


che ho acquistato nella versione tedesca, su Amazon.de.

La lettura del testo, che parla sostanzialmente di come fare ordine con poesia :) , mi sta appassionando, al punto che ho deciso di riprendere anch'io i miei sforzi di razionalizzazione & riordino (vabbé, a voi posso confessarlo: ieri ho avuto un attacco isterico di fronte al disordine dei miei figli, ma era giustificato... le loro camerette erano impraticabili!).

Comunque, detto fatto: ho deciso di iniziare dall'armadietto del bagno, che ho pulito a fondo, smaltendo campioncini del paleozoico, qualche confezione vuota, altri campioncini inadatti al mio tipo di pelle e/o al mio olfatto che regalerò ecc.

Poi ho deciso di inventariare e riordinare i miei smalti.

Devo dire che non solo sono piuttosto spartana in ambito cosmetici & co., ma da ex mangiatrice di unghie accanita con i gusti estetici di un monaco buddista, ma meno colorato, non sono per niente una patita degli smalti estrosi, quanto meno su di me. La mia (scarsa) fantasia onico-cromatica (si potrà azzardare, come termine? mah! faccio appello al mio essere in realtà praticamente di madrelingua tedesca e chiedo venia ;) ) spazia infatti dai beige naturali ai colori più cupi e tetri della palette degli smalti, tipo il nero, i rouge-noir & affini e il blu notte. Più qualche rosso classico, quando proprio sono in vena.

Comunque, nonostante io sia il tipo spartano, ecco cosa è fuoriuscito dal mio nécessaire degli smalti:

 L'inventario...



... e la scatola-feng shui risultante



Son soddisfazioni! ;)))

mercoledì 25 aprile 2012

Guardando all'estate


Oggi finalmente nell'aria c'è un accenno di primavera e un preludio d'estate, così mi è venuta voglia di un po' di bianco, di sfumature nude, ma con misura.

Ho scelto questo look abbastanza sportivo e semplice semplice.

E siccome mi sono resa conto che dovrei tornare ai miei esercizi di razionalizzazione e di senso della misura, che qualche effetto da novembre l'hanno sortito sul mio shopping a tratti debordante, ho sfoderato questa blusina nude che l'anno scorso ho amato alla follia e che "lega" bene con la pelle ambrata.

Sul fronte cosmetici (dove a dire il vero pur comprando praticamente solo prodotti di profumeria o comunque di alta qualità sono piuttosto spartana sul numero di cosmetici usati), ho invece rispolverato lo smalto Chanel Particulière, quello che qualche anno fa andava a ruba e non si trovava più in nessuna profumeria e che poi, finita la caccia al flaconcino, ho messo esattamente uhm... 2 volte?

Devo dire che sulle mani a me fa sempre un effetto un po' strano, come se avessi intinto le punte delle dita nel fango, per dire ;) , e mi sembra anche che la pelle viri al malaticcio, ma poi in abbinamento al look non mi dispiace neanche troppo (se riesco a ignorare le occhiate perplesse alle mie mani di mio marito e i suoi commenti salaci sullo smalto color pozza di fango).





Il look:
- skinny jeans, Levis
- blusa nude con volant e laccetti, Benetton (2011)
- cintura pitone, H&M
- stivaletti taupe
- giacca bianca, H&M, nuova collezione
- smalto Chanel Particulière



Metti una sera a cena




Oggi giornata abbastanza frenetica (qui non è festa), ma non ho voluto rinunciare al piacere di mezz'ora di corsa (almeno sul tapis roulant), per cui mi ritrovo ancora in T-shirt, shorts e scarpe da corsa. La scelta del look è rimandata a dopo che avrò consegnato due lavori. 

Per questo, ho deciso di postare il look adottato l'altra sera per un'uscita divertente (cena & cinema, una delle mie accoppiate preferite), iniziata quasi con il sole e terminata sotto il diluvio. 

E anche in questo caso devo dire: Falabella santa subito - nonostante la pioggia non ha perso colpi!

Invece ha perso qualche colpo la mia amatissima sciarpina grigia borchiata ton sur ton Zara, che indosso nella foto, acquisto relativamente recente (è frutto della razzia milanese di un mese fa): quando l'ho tolta ho trovato qualche borchia sul pavimento, ma nel complesso rimane bellissima (almeno per me)!





martedì 24 aprile 2012

Rainy Day


Oggi diluvia, tanto per cambiare, ho dovuto annullare il mio walking mattutino con le amiche, ma almeno la bilancia continua a segnare un peso delizioso (per i miei standard di 45enne, s'intende, ché nella vita si impara ad accontentarsi ;) ).

Così ho deciso di fare un nuovo tentativo (gli altri sono stati decisamente frustranti e sono sfociati in strane danze del serpente, urla di rabbia e tentativi di strappare il tessuto a mani nude) di infilarmi un paio di skinny jeans neri di Meltin Pot, marca che compro molto volentieri perché hanno un buon rapporto qualità-prezzo, vestono bene e non perdono troppo la forma. Inoltre, su yoox mi è capitato spesso di fare ottimi affari.

Comunqu, questo paio, seppure dello stesso modello e della stessa taglia di altri che ho preso, veste incredibilmente stretto (allo stesso tempo, ne ho acquistato tempo fa un esemplare - sempre stessa marca e stesso modello - grande almeno due taglie in più. Errore di etichettatura? Bizzarrie del produttore? Una, nella vita, vorrebbe poter fare affidamento almeno sulla taglia dei jeans, eccheccaspita!!)

Comunque stamattina mi sono detta, sentendomi ancora miracolata per il numerino letto sulla bilancia (che poi magari è rotta...): "quale occasione migliore per riprovare a indossarli, sperando che si allarghino un po'?"

Detto, fatto: vista la giornata tetra e il rischio-da-schizzo-di-pioggia sempre in agguato, ho deciso per un total black mitigato da accessori pitonati (ormai un tormentone, lo so, scusate), anche se in definitiva mi piacciono di più sul bianco. Ho aggiunto un braccialettino di pietre color turchese, di buon auspicio per il bel tempo che dovrebbe arrivare.

Ah, le scarpe della foto sono puro artificio, una licenza poetica, una finzione scenica, of course, perché uscire oggi in strada sfoggiando qualcosa di diverso dagli stivali da pescatore in gomma o, proprio al limite, dei biker a prova di tutto sarebbe pura follia. ;)








Il look:
- jeans neri con zip sulle taschine, Meltin Pot
- blusa nera con ruches e laccetti, Benetton 2011
- peep toe in suède beige, Gucci
- bag di Michael Michael Kors (yoox)
- cinturina sottile pitonata, H&M (vecchissima)



domenica 22 aprile 2012

H&M - My best buys


Tra i tanti embargo che mi ero autoimposta quando mi sono accorta che stavo esagerando con lo shopping di abbigliamento, c'è anche quello di entrare da H&M per il rituale giretto (purtroppo H&M per me è di strata per buona parte delle commissioni settimanali che devo fare, per cui è facile indulgere nella tentazione - in genere, entravo senza nessuna aspettativa e uscivo con qualche scemata, perlopiù inutile o che mi gratificava solo per poco). 

Era da fine febbraio - inizio marzo, più o meno, che non ci entravo più, ma ieri ho pensato di fare un giretto. Ho ricomprato i miei amati orecchini creoli dorati, prima di tutto, che metto tantissimo (se li trovassi identici in oro li prenderei subito, ma finora non ne ho visti; potrei anche farmeli fare, però, a trovare un bravo orafo).

Poi ho allargato un po' il cerchio, ho deciso di girare ancora un po', e ho trovato alcune cose davvero carine:

prima di tutto, desiderosa di sole-mare-estate come sono di questi tempi, ho preso un top che avevo già adocchiato sul sito H&M.

Poi, girando, ho trovato dei blazer in alcuni colori base davvero
- ben fatti
- di taglio direi eccellente 
- senza mezzo filo tirato
- con bottoncino di riserva cucito all'interno
- bei colori basici
- tutti in fibre naturali: 53% lino, 47% cotone (o forse il contrario, ma le proporzioni sono quelle)

alla modica cifra di circa 69 CHF/45 euro stimati, perfetti per chi, come me, deve rifarsi il parco-blazer perché, dopo anni di "astinenza" da questo capo, è tornato a trovarli improvvisamente imperdibili e deliziosi. ;)







Ho messo qualche foto dei miei acquistini.

sabato 21 aprile 2012

Classifiche/1


Oggi ho fatto un po' di ordine nella scarpiera, visto che c'erano varie paia di scarpe di tutta la famiglia in giro, e ragionavo sul fatto come alcune volte desideriamo dannatamente qualcosa che poi finiamo con l'usare poco (bella scoperta, vero? ;) ). Insomma, la cara vecchia regola di Pareto è applicabile a tutto, persino alle scarpe: l'80 per cento delle volte usiamo solo il 20 per cento delle nostre amate calzature, e io non sono neppure una shoe junkie, il che significa che uso, per la maggior parte del tempo, un numero davvero, davvero esiguo di scarpe.

Eppure, come ho scoperto con sgomento ieri, riesco ugualmente a dimenticarmi di alcune di loro: recentemente ho acquistato un magnifico paio di sandali blu cobalto di Bruno Premi e l'altro giorno, aprendo l'armadio, mi sono stupita (ma anche rallegrata, sono favolosi!!!) nel vederli lì, in bella mostra. Vabbé, shame on me, tanto per cambiare.

Comunque, ieri qui diluviava e così, alla ricerca di un paio di scarpe adatto all'occasione (i fashionissimi Hunter non mi tentano, per cui non possiedo stivali di gomma) mi è venuto spontaneo fare anche una sorta di classifica delle scarpe più usate e di quelle meno usate, da cui è nato spontaneo un altro ragionamento: il paio di scarpe che ho usato meno, lo scorso autunno/inverno, è quello che a inizio stagione mi è sembrato di volere di più - un paio di biker boots bassi, neri, un po' aggressivi - quelli che vedete nella foto, di Emanuela Passeri, ancora intonsi. Eppure li trovo molto carini! Ma, in qualche modo, non si è mai presentata l'occasione per metterli.

Così ho deciso di ovviare al problema (l'altra opzione era venderli o regalarli, ma entrambe le cose mi scocciavano un po', in questo caso, visto che in realtà mi piacciono e sono comodissimi).



Il look:

- jeans skinny blu scuri, Liu Jo Bottom Up
- biker boots neri, Emanuela Passeri (yoox)
- maglia marinara, Zara
- giacchina di pelle mou, Massimo Dutti (ha anni e anni di vita)
- borsa Falabella nera, Stella McCartney




venerdì 20 aprile 2012

Black & blue



Ultimo giorno di lavoro di una settimana lavorativa campale. Speriamo che la prossima sia un po' più tranquilla!

Oggi dovendo soprattutto lavorare ho optato per dei praticissimi e comodi leggings neri, che ho abbinato a una blusa lunga blu carico e alla giacchina chanel Zara con le borchiette acquistata qualche tempo fa.

Il look:

- Leggings neri, H&M
- Blusa blu elettrico con ruches, in seta, H&M
- giacchina nera chanel-style con borchiette e spalline a punta, Zara
- peep toe in pelle stampata, Gucci
- borsa Buti










Grazie a una segnalazione tempestiva, forse ho anche trovato i contenitori per i miei bijoux, sono di Muji. Sono in acrilico con scomparti modificabili. Quasi quasi li ordino.


giovedì 19 aprile 2012

NTFS - davvero!

Stavo pensando che mai come in questi giorni il nome dato a suo tempo al mio blog si sta rivelando azzeccato, visto che, oberata di lavoro come sono di questi tempi, non riesco a bloggare (e indossare :) ) niente di decente prima di mezzogiorno, anche se sono al computer dalle 7 del mattino, magari.

Insomma, il "no time for style" (e lo style è l'ultima delle cose per le quali non ho tempo!!) sta diventando uno stile di vita, forse un po' troppo. 

Ma lamentarsi sarebbe assolutamente fuori luogo, per non dire criminoso dopo la bella vacanza appena trascorsa, per cui se per qualche tempo i look saranno dimessi, poco curati e sottotono, amen. Anche questa è normalità per la maggior parte delle donne, credo, e questo vuol essere appunto un forum che inneggia alla normalità, anche modaiola. ;)

Comunque, in questi momenti "zero tempo, zero idee", ben vengano le maximaglie di Zara, come questa color fango che indosso oggi. Ci ho aggiunto una manciata di collane ingrovigliate più o meno in tinta - et voilà! 

(A questo proposito, colgo l'occasione per promettere solennemente a me stessa che nei prossimi tempi farò ordine nella mia collezione di bijoux, acquistando uno o più contenitori in plexiglass tipo quelli da sarta (o facendomi regalare quelli dei confetti che la mia adorabile (spero mi legga :P ) cuginetta mi ha promesso, non appena si saranno scofanati tutti i confetti ivi contenutivi ;) ) e riordinando il mio stock di bijoux - cresciuto invero molto in fretta - per colore e tipologia.

P.S. L'effetto "coscialunga" della prima foto, purtroppo, non è dato dalle mie gambe da valchiria, bensì dal fatto che mio figlio, che ha scattato la foto, per prendermi in giro si rotolava per terra scattando le foto dall'alto, immedesimandosi per scherzo nei panni di un fotografo di moda d'assalto! ;)








mercoledì 18 aprile 2012

Snakemania



Oggi ho deciso di inaugurare, a dispetto del tempo grigio e freddo, questa blusa di Zara a stampa sfumata tipo pitone, abbinandola a un po' di colore per combattere il grigiore e ad accessori anch'essi "pitonati" (ma sempre in modo sfumato).

Ho anche scattato le prime foto con la nuova macchina e, sebbene noti già alcuni benefici nel catturare la luce (oggi poi fuori sembra notte, anche la macchina nuova, poveretta, ha i suoi limiti!), nella messa a fuoco e nella nitidezza dei dettagli, posso dire senza timore di peccare di modestia che, risolto il problema della macchina fotografica, ora devo risolvere quello della fotografa. ;)

Ieri mi sono messa d'impegno a leggere le istruzioni, ma sono miseramente crollata in un sonno profondo e senza sogni arrivata a pagina 7.

Il look di oggi:

- skinny jeans viola lilla, Meltin Pot (affare yoox)
- blusa sul beige-pitonato, Zara p/e 2012
- cinturina beige pitonata sottile, H&M, vecchia
- stivaletti Pompili in suède beige tortora (sample sale yoox di qualche anno fa)
- braccialettino con svarowski, Sodini
- borsa Michael Kors, pitonata grigia con leggere sfumature (affare The Outnet)










martedì 17 aprile 2012

Un martedì imperfetto (come tanti altri)


Dicono che noi donne, causa retaggi atavici, educazione sessista ecc., dobbiamo lavorare molto sul complesso che ci spinge a sentire la necessità di essere perfette per essere amate. (Un problema che stranamente gli uomini non conoscono, loro si amano e si aspettano di essere amati sempre e comunque in tutta la loro imperfezione, specie se sono figli di madri italiche ;) ).

Nonostante una madre colpevolizzatrice e martello-di-Dio in fatto di critiche, fortunatamente sono abbastanza immune da questa sindrome - quanto meno certi giorni, perché non ho l'indole della perfettina e neppure il tempo.

Stamattina, ancora stordita dal jet lag e rianimata a fatica da un Nespresso tazza grande, ho avuto ancora meno tempo del solito per vestirmi e ammetto di aver strappato a casaccio a grandi manate vestiti e accessori dall'armadio e dalla scarpiera, indossando per giunta cose che erano già in giro e che, se non le avessi indossate, avrei dovuto piegare e mettere via (un'amica mi raccontava che lei impiega l'ultima mezz'ora prima del suono della sveglia, ogni mattina, a definire il suo look nei minimi dettagli... ha tutta la mia ammirazione, ma io nell'ultima mezz'ora prima del suono della sveglia generalmente dormo, di un sonno profondo e senza sogni). 

Nel farlo, ho commesso tutta una serie di errori imperdonabili e deprecabili, condannati dalle fashioniste di ogni dove:

- hardware di borse e cinture scoordinati rispetto al gioiellame
- una cintura di tonalità calda (a cui sono affezionata perché mi è stata regalata anni fa) su un look altrimenti "freddo"
- una blusa che - ho scoperto quando ormai già l'indossavo - dopo un solo lavaggio ha perso il bottoncino (ho risolto con una canottina sotto)

and so on.

 Look di oggi:
- stivaletti in suède tortora, Pompili (?)
- jeans in denim scuro effetto leggermente delavé, H&M
- borsa Michael Kors (vedi sotto)
- blusa bianco avorio un po' hippy, Zara (p/e 2012)
- cintura Hermès cognac, ricevuta in regalo




Il mio ultimo acquisto in fatto di borse (confesso che ho molto peccato),  fatto prima di Pasqua su The Outnet : borsa a secchiello color grigio tortora in pelle effetto serpente di Michael Kors, con sfumature delicate, stanata a meno di 100 euro. Dal vivo è ancora più bella! Sicuramente darà il meglio di sé sui look estivi, ma oggi ne avevo voglia. Sono una fan di Michael Kors e dei suoi capi e accessori portabili, classici ma sempre moderni e chic, specie nella linea "giovane". 


In qualche modo, però, il mio look di oggi im piace, mi sta simpatico nella sua imperfezione. Sarà anche per la lieve doratura e il chilazzo abbondante da Pizzoccheri&Sassella finalmente debellato? 

Lo trovo riuscito e anche adatto al mood, ancora un po' vacanziero nei ricordi, ma già molto affaccendato causa impegni lavorativi e casa ancora nel caos (notare dettaglio di valigie samsonite di sottofondo, ormai vuote ma da portare in cantina).



lunedì 16 aprile 2012

Fusa dal fuso



Stamattina, rintronata con 36 ore di ritardo per il fuso orario, mi sono alzata solo per senso del dovere (figli da mandare a scuola, quattro piccoli testi da consegnare entro le 10.00) - e perché - soprattutto - rianimata dagli effluvi di un Nespresso lungo al cioccolato provvidenzialmente portatomi al capezzale da mio marito.

Non solo non avevo voglia di vestirmi bene, non avevo voglia di vestirmi affatto!!

Purtroppo però non ho avuto scelta, causa impegni e frigo vuoto, vuotissimo.

 Quale scelta più ovvia, scontata e comoda (diciamocelo) del nero, dunque? 

Per ricordare almeno un po' le vacanze ahimé finite - e sfoggiare le gambe provviste finalmente di un barlume di abbronzatura - ho optato per un vestitino in cashmere light nero semplicissimo, calze 6 denari ultratrasparenti (che spreco, ora che finalmente sono un po' abbronzata, sob!) e stivali.

E per ricordare almeno un po' le vacanze, borsa pitonata e uno dei due bracciali di perline acquistati in un delizioso baracchino-negozietto sul mare a Tortola, isola dei pirati, assieme al mug kattivissimo per caffé/tisane che va ad arricchire la mia folta collezione di tazzone di tutto il mondo, tutte rigorosamente scompagnate (e in parte sbeccate).

Sopra, per uscire, metterò un trench, visto il tempo orrido.

Braccialetti di perline acquistati in vacanza



Il look:
- tubino in cashmere leightweight nero, J Crew (vecchiotto, ha qualche anno ma è sempre bello)
- borsa pitonata michael kors
- stivali aquistati l'anno scorso su yoox, non ricordo la marca
- braccialettino di perline, souvenir delle vacanze





Mug piratesca per caffé nerissimi e tisane (a seconda dell'umore e del momento), souvenir di Tortola, B.V. I.