mercoledì 27 marzo 2013

Buona Pasqua!



Notimeforstyle va in vacanza per qualche giorno, insieme alla sua autrice.

Vi auguro giorni di relax e divertimento, sorprese divertenti nelle uova di Pasqua e molte ore di allegria in compagnia di chi amate di più!

A presto! :)

 

martedì 26 marzo 2013

Casual tuesday

 Ho pensato di ravvivare questa giornata davvero plumbea con un piccolo tocco di rosso...

Il look:

Skinny jeans, JBrand
Camicia, Dsquared2
Pull, Prada
Stivaletti, Pura Lopez
Borsa, LV
Caban, Patrizia Pepe
S


lunedì 25 marzo 2013

Lunedì al volo



Finalmente ha smesso di piovere, ma il tempo è ancora molto nuvoloso e anche freddo e impedisce di fatto di rinunciare finalmente al cappotto (amo i cappotti ma accidenti, ormai sono in overdose!!).





Ho deciso di aggiungere qualche riga primaverile, magari porta buono.

Per il resto, smaltisco le mie pile di lavoro e conto i giorni che mi separano da una bella vacanzina pasquale!



Il look:
Maglia, H&M
Jeans, JBrand
Cappotto, Zara
Stivaletti, CaféNoir
Sciarpetta, Zara
Borsa, Balenciaga

venerdì 22 marzo 2013

Venerdì



Oggi è stato difficile trovare qualcosa da mettere in cui mi trovassi accettabile. Credo sia legato anche al cambiamento improvviso del tempo, virato inevitabilmente verso la primavera.





Di colpo, tutte quelle pratiche, comode certezze invernali crollano e ci si ritrova a vedersi male con tutto. Calze coprenti, tanto carine con gli abitini di maglia? Naaah. Calze velatissime, effetto gamba nuda? Climaticamente ci starebbero, ma con le gambe ancora di un pallore ultraterreno, non so. Pullover o blusa? Difficile scegliere, uno è troppo caldo, l'altra non so, bisogna riabituarsi.

Alla fine ho optato per un placido grigio & avorio.

Il look:
Blusa, Zara
Skinny, J brand
Stivaletti, CaféNoir
Caban, Toy G
Smalto turchese (!), Kiko


giovedì 21 marzo 2013

Primavera


Stamattina per vari motivi (vabbé, sono stata costretta a farlo perché non c'era mio marito a dare la sveglia alla famiglia, lo confesso...) mi sono alzata prima del solito, seppure con enorme fatica (sono nottambula e per nulla mattiniera, purtroppo), mi sono ritrovata ad aver sbrigato tutto l'essenziale - letti fatti, figli organizzati e spediti a scuola, lavatrice caricata, lavastoviglie svuotata e tavola già preparata per il pranzo - entro le 8. Bellissima sensazione, quella di avere la giornata davanti, già "depurata" da queste inevitabili incombenze, e poter trovare qualche minuto per sé stesse, oltre al lavoro.

Oggi inizia la primavera, almeno da calendario, e dopo il freddo e la neve dei giorni scorsi non mi aspettavo di essere svegliata da un bellissimo sole. Non sono ancora uscita, ma pare che sia anche abbastanza mite (o almeno così mi hanno detto).

Ho deciso di festeggiarla adottando un tocco colorato nel look e ho scelto il viola/lilla...



Il look
Jeans, H&M

Blusa, H&M
Sciarpetta, Fumagalli Cashmere
Stivaletti, Pura Lopez
Borsa, Tory Burch



mercoledì 20 marzo 2013

Alla ricerca dei colori "wow"



Ultimamente mi affascina molto uno degli argomenti trattati sul blog No time for style, sempre fonte di grande ispirazione per me, e più recentemente anche su Le diable rose , la scelta dei colori basata sul proprio tipo cromatico.

Non sono un tipo troppo teorico e neppure molto paziente, in queste cose, però l'idea di trovare un set limitato di colori "wow" - ossia tonalità capaci di valorizzarci e di farci apparire luminose (anche quando magari siamo cadaveriche dopo un lungo inverno che non accenna ad andarsene, sigh, e stanche dopo due giorni di contabilità in tutte le salse) - mi affascina e anche molto.



Ho notato, tra l'altro, che mi sta facendo persino risparmiare, perché da quando tengo conto del mio set di colori "autunnali" (pare che io sia infatti un tipo "autunno intenso") scarto a cuor leggero potenziali acquisti che so già che mi starebbero male. Questo mi ha portato a limitare drasticamente gli acquisti senza praticamente quasi accorgermene.



Ho cercato di approfondire un po' la "teoria" con letture adeguate ;) , ma dopo un po' mi spazientisco e cerco sempre di passare alla pratica.



Una "scorciatoia" che ho trovato per capire un po' quali colori mi possono stare bene è quella di guardare su Internet (tipo stalker, insomma :D) foto di qualche donna famosa, selezionata in quanto nostro "alter ego cromatico". Gli alter ego cromatici che ho trovato per me, finora, sono: Audrina Patridge (purtroppo non sufficientemente nota da essere onnipresente con i suoi look, ma comunque d'aiuto perché ha i miei colori esatti, anche di occhi), Kate Beckinsale e (anche se è molto più scura e più "chica latina" di me) Eva Longoria, che tra parentesi secondo me è piuttosto abile (o ha un ottimo stylist) nel scegliersi i colori più adatti a lei.


Poi ci sono i momenti-scoperta, quando magari indossiamo un nuovo colore e, di colpo, un sacco di gente ci fa complimenti. La prima volta mi è successa da ragazzina, con un giubbino verde prato intenso; molto più tardi mi è successo con il viola e con il lilla intenso; e ora credo di aver trovato un altro colore "wow" da inserire nella mia miniselezione: il blu cobalto (è cobalto??).



 Look di oggi:
Jeans, H&M
Blusa, H&M
Cappottino di velluto, Zara
Stivaletti, CaféNoir
Borsa, Balenciaga
Gioielli: Pomellato/Rolex/H&M (orecchini)
Cintura taupe pitonata, H&M
(tutto vecchio tranne la borsa)


Poi ci sono delle anomalie, ossia colori che non dovrebbero adattarsi affatto a un tipo autunnale, come il nero e il grigio medio freddo, che stranamente mi stanno bene, e qui il mistero si infittisce...


martedì 19 marzo 2013

Martedì


Oggi finalmente è tornato a splendere il sole, anche se fuori è tutto bianco.

Ho optato per un vestitino già un po' primaverile, abbinandolo con un cappotto ancora invernale, molto caldo, un po' effetto teddy.

Il look:
Abito, Club
Calze, Calzedonia
Stivali, Pura Lopez
Cappotto, H&M


New entry: Balenciaga Giant Poivre con hardware dorata








lunedì 18 marzo 2013

Piccola segnalazione (Furla)



A Milano da Furla ho preso una di queste collane, secondo me molto carine e versatili, anche se non proprio economicissime (ma non sono il tipo che si carica di bigiotteria e, a mio parere, la differenza rispetto ai pezzi low-cost si vede eccome, in termini di qualità e di resa).

La collana esiste in varie versioni: nera (come nella foto), uguale ma color champagne (che è quella che ho preso io), rossa, di perle e di un bel verde smeraldo/turchese/mare, molto attuale.

Dopo qualche istante di indecisione per il nero (la indossava una commessa a cui stava molto molto bene) , ho optato per la versione champagne e ne sono felicissima, perché illumina qualsiasi total look nero, ma sta benissimo anche sul bianco e su tutte le tonalità più chiare, pur rimanendo un neutro di facile abbinamento.



Sotto la tormenta



Oggi annaspo letteramente nel lavoro: tra le 8 e le 10 di stamattina, infatti, mi sono arrivati vari nuovi progetti, mentre altri si concludono in questi giorni e devo accelerare un po'.

In ogni caso, visto che fuori nevica e dovremmo essere autosufficienti, dal punto di vista alimentare, almeno per 24 ore, mi sono vestita come mi pareva, senza tenere particolarmente conto delle condizioni climatiche che richiederebbero piuttosto una tutina da Yeti.

In questi ultimi tempi ho bloggato poco, me ne rendo conto, ma spesso mi sono chiesta se fosse il caso di postare un look tanto per fare, anche se imperfetto e poco studiato (il che peraltro è perfettamente in linea con lo spirito di questo blog.... No time for style, per me, è una realtà frequente che sta diventando una costante!). 



Stamattina il look è sempre imperfetto e poco studiato, ma forse un pochino meglio degli ultimi giorni, per cui ho deciso di postare qualche foto... che poi potrei sempre archiviare nella (folta) categoria dei "Look da povera pazza affannata", comunque. ;) 



Il look:
Skinny neri, H&M
Blusa di seta cammello, Zara
Stivaletti, Pura Lopez
Cappotto, Patrizia Pepe
Borsa, Stella McCartney
Collana, Furla (uno dei pochi acquisti milanesi; c'è in diverse versioni, nera, con le perle, rossa o turchese e, appunto, in cristalli color champagne come la mia)


domenica 17 marzo 2013

Giro a Milano e riflessioni

Venerdì scorso mi sono concessa una pazza giornata di vacanza e, con un'amica, ho preso il treno e ho trascorso una bellissima giornata a Milano.

Il nostro giro è iniziato in via Manzoni; poi ci siamo spinte gradualmente, con varie soste (Armani - Patrizia Pepe - Twin Set - Céline - Prada, tanto per citarne alcune), fino a corso Vittorio Emanuele, dove abbiamo trascorso, sostanzialmente, il resto del tempo a disposizione.

Questa volta non avevo grandi desideri, né dovevo cercare cose specifiche, il che ha reso il tour più rilassante. Da Prada ho provato una borsa su cui rifletto da tempo, stabilmendo almeno che il modello che più si adatta a me è il BN1786 , ma ho avuto un mancamento provandola in versione bluette, bellissima. Tuttavia devo cercare di restare focalizzata: a me serve una borsa nera, elegante ma versatile e strutturata, perché ho già una Falabella nera e una borsa di Alexander Wang, sempre nera, bellissime entrambe ma di un genere totalmente diversa. La bluette, però, che dire? Ahhhhhhhh....

Quanto meno, la sosta da Prada mi ha consentito di escludere tutti i modelli più piccoli che la gentile commessa mi ha fatto provare: le Prada Galleria sono belle borse, classiche e chic, ma vanno scelte secondo me nei formati grandi, dai 35cm in su, pena l'effetto "sciuretta".

Il bottino della giornata, comunque, è stato tutto sommato magro: il regalo di compleanno per mio marito (camicia button-down di RLauren e pashmina di lino di un azzurro polveroso molto simile al colore dei suoi occhi (non che siano polverosi, ah ah!), entrambi molto apprezzati; per me, una blusa blu cobalto, una pashmina sempre in lino di un bel blu-viola, una collana di Furla e due smalti "folli" per i miei standard da Kiko (ora manca solo il coraggio di sfoggiarli - meno per il turchese, ci sono sempre i piedini abbronzati che spero avrò tra un paio di settimane...).



La giornata è stata comunque molto divertente, anche se devo dire che la moda p/e di quest'anno mi ha in realtà un po' delusa: ho viso moltissimi accostamenti che mi hanno ricordato il passato, e non in modo positivo: se mai dovessi vestirmi di beige e corallo, magari con capi a fiori, vi prego, sparatemi.

Sono anche contenta di aver comprato poco, di essermi fatta un bel giro di orizzonti, ma senza indulgere in tentazioni borsofile (vedi sopra alla voce "Prada"). Per quello ci sarà tempo.

Anche perché........ ma di quello, anzi di "quelle", parlerò alla prossima puntata (con una duplice edizione di "What's in the dustbag). ;)

Tornando allo shopping, ma soprattutto al piacere di lavorare su noi stesse e sul nostro stile, spesso e volentieri anche senza spendere un centesimo, della giornata ho adorato soprattutto una cosa: osservare la gente, specie le donne, e vedere come ognuna interpreta in modo diverso la moda e come alcune riescono davvero con maestria a trovare il proprio stile, a essere uniche e affascinanti, anche senza necessariamente essere belle in senso classico o tradizionale.

In questo senso, la persona che più mi è rimasta impressa è una vicina di tavolo al ristorante in cima alla Rinascente, dove abbiamo pranzato: una signora  sulla cinquantina, credo, sicuramente non bella di viso nel senso classico del termine, ma con due incredibili occhi azzurri (anche perché sapientemente valorizzati da tutto l'insieme - trucco, capelli, look), bionda e pettinata con i capelli legati indietro, pelle ambrata (ma non credo si trattasse di abbronzatura da lampada, perché la pelle era riposata e distesa; probabilmente un ottimo  autoabbronzante abbinato a un trucco molto naturale); indossava semplicemente una camicia bianca con, sopra, un pullover nero con collo a V più strettino, era snella e in forma ma non maniacalmente magra e, come unico accessorio, indossava una lunga collana fatta a semplici pallini, forse argento, o forse acciaio. Semplicissima, quasi banale, completava in modo ideale il look minimalista.

In una parola: perfetta. E, nella sua semplice perfezione, catalizzava gli sguardi.



 

domenica 10 marzo 2013

Minimo sforzo.



Ci sono donne che a casa vivono in tuta da jogging slabbrata, ma quando si mettono in tiro, si mettono in tiro davvero.


Io ho sempre avuto paura di questo effetto "Dr. Jeckyll/Mr. Hyde" e sono più il tipo "presentabile sempre (anche se quando mono mi vede nessuno), in tiro mai". Certo, così facendo viene meno l'effetto-wow ottenuto da chi normalmente si presenta dimesso e poi stupisce gli astanti la volta che si presenta in versione elegante, ma prediligo comunque una posizione moderata, anche perché non mi piacerebbe passare davanti a uno specchio e non spaventarmi da sola, anche se non devo vedere nessuno. D'altro canto, non potrei mai dedicare ore alla preparazione della mia persona per una cena, una festa, una cerimonia o altro, mi stancherei molto prima. 



Oggi, comunque, non avevo proprio voglia di dedicarmi troppo al mio aspetto e ho optato per questo look dei 3 minuti (1 per vestirsi, con jeans e due t-shirt sovrapposte; 2 per il trucco, un po' di bb cream, mascara, fard e lucidalabbra nude). In compenso, sono rilassata e di ottimo umore e questo non ha prezzo (e forse compensa, almeno in parte, i capelli a cespuglio che non vedono la piastra da due giorni e la mancanza di ritocchi vari).


 
 Il look:
Jeans, Levi's
T-shirt bianca, H&M
T-shirt blu, Emporio Armani
Scarpe, eBay
Borsa, Louis Vuitton, con charms
Cappotto in velluto, Zara Woman
Gioiellame/orologio, Rolex/Pomellato/H&M (orecchini)


 

Mini mission di domenica 10 marzo


La mini mission odierna è un pochino più di ampio respiro rispetto a quelle da 5 minuti che mi assegno in settimana, visto che oggi ho finalmente un po' di tempo per rilassarmi.

Così stamattina, tra un lavoro (mi piace iniziare il lunedì rilassata, mentre non mi pesa inserire qualche ora di lavoro serio nel weekend, se ho tempo) e un caffè, ho deciso di riordinare il cassetto della biancheria - in realtà uno dei punti più spesso riordinati, ma che comunque, inspiegabilmente, tende a catalizzare anche oggetti estranei (e così ho sgomberato un po' di scatoline contenenti bigiotteria, fatto ordine tra gli occhiali da sole e i guanti, regalato un paio di occhiali da sole che non userei mai più, trovato una custodia per i miei occhiali da vista (che per fortuna per ora mi tocca usare rarissimamente), gettato un po' di dinosauri e riordinato un po' di leggings e collant erroneamente e inspiegabilmente finiti insieme ai completini di pizzo.

Tra i ritrovamenti della missione, tre splendide sottovesti, utilizzabili anche come camicie da notte quando farà caldo. Due paia di RayBan, uno con lenti dorate che mi dona molto, un altro verdone troppo scuro per me, che non ricordavo più di avere. Due guanti da golf, archiviati in attesa di tempi migliori, visto che da anni non abbiamo più il tempo materiale per andare a giocare a golf. Due completini in pizzo nuovi, uno color teal, di Intimissimi, uno viola ametista.



Tempo richiesto, circa 15-20 minuti, con svariate interruzioni.

Oggetti regalati: un paio di RayBan, un portafogli Burberry.

E mi sento subito più leggera. :)






venerdì 8 marzo 2013

Mini-mission odierna

In realtà questa è una mini-mission in cui mi sono imbarcata già settimane fa, ma proseguita anche oggi. Stranamente, tanto tendo ad abbondare con le borse, tanto sono invece relativamente spartana in ambito cosmetico. Ciò nonostante, una famiglia di quattro persone tende inevitabilmente ad accumulare prodotti iniziati e mai finiti.

Missione: smaltire un po' di prodotti cosmetici iniziati e non finiti, in modo da ridurre la presenza di flaconi, barattoli ecc.

Tempo richiesto: 0 minuti (nel senso che è una mini-mission implicita, perseguibile mentre ci si dedica alle normali cure estetiche)

Dettagli: limitare il numero di prodotti utilizzati e, di conseguenza, di plastica in casa; smaltire separatamente i vari contenitori una volta svuotati.

Successo: per ora va alla grande, nelle ultime tre settimane ho finito 3 shampoo e 2 bagnoschiuma; ho finito uno dei due tonici viso "gemelli" che avevo e un paio di altri prodotti. Ho sostituito solo i prodotti che uso regolarmente, mentre sto ancora usando prodotti per capelli iniziati in giro per casa, anche se non sono mirati sui miei capelli (e in alcuni casi neppure miei: mio marito è una persona spartana, in queste cose, ma tende ad accumulare e stoccare prodotti come shampoo e bagnoschiuma; lo stesso i ragazzi, che quando il prodotto diventa un attimo difficile da estrarre (basterebbe magari mettere a testa in giù i prodotti, ma loro non lo fanno) evitano proprio).

Risultati: per qualche rara ragione, smaltire confezioni completamente svuotate e non sostituirle immediatamente, cercando se possibile altre alternative già presenti in casa, mi riempie di soddisfazione (sono pazza, lo so).

Effetti collaterali: ho un tipo di capello che non dà seri problemi; basta che sia pulito e poco "pasticciato" di prodotti e va tutto bene. Per ora, non noto effetti negativi dovuti all'uso dei rimasugli, anche se non necessariamente miei.

Idee sparse



Dopo due giorni di intensi lavori di (ri-ri-ri)rifacimento delle piastrelle bisazza del bagno grande causa lavoro mal fatto la prima volta (e anche la seconda e la terza), non ho proprio modo di postare nuovi e avvicenti outfit (specie dopo una notte trascorsa all'addiaccio sul divano per evitare l'avvelenamento da esalazioni tossiche se avessi dormito nell'attigua camera da letto).

Però almeno i capelli sono puliti (seppure con mezzi di fortuna reperiti nel bagno dei ragazzi, tipo rimasugli di bagnoschiuma baby (non riesco a vederli cresciuti, i miei figli, dal punto di vista cosmetico e contimuo a comprare loro imbarazzanti prodotti ultradelicati per la prima infanzia...) e campioncini di balsamo del Mövenpick di Dubai, vabbe'... i capelli capiranno) e persino piastrati a dovere, nutriti con poche, preziose goccine di olio di argan (uno dei pochi prodotti che sono riuscita a estrarre dal bagno-trappola mortale prima dell'inizio dei lavori, a un'ora che praticamente era ancora notte... peccato che di questo passo tra un po' mi toccherà usare l'olio di argan pure per lavarmi i denti e togliermi lo smalto dalle unghie!)

Tornando a noi, o meglio alla moda, non potendo vestirmi decentemente posso però almeno pianificare per il futuro, in qualche sparuto ritaglio di tempo libero. 

Così, leggendo qua e là nei blog un po' minimalisti che seguo, ho trovato un link interessante a una serie di "lezioni" di personalizzazione dello stile e di razionalizzazione dello shopping (OneChicMama). OK loro sono americani, OK la fanno facile come al solito, al grido di "Yes we can!", OK la tizia intervistata nel primo contributo, Jennifer L. Scott, è quella che pretendeva di farci vestire tutte con 10 capi e basta (che poi non è esattamente quello che dice lei e, comunque, che i capi prescelti siano dieci, mille o centomila esprime anche concetti sacrosanti, secondo me, e lo fa in modo meno banale di tanti altri).

Le altre "lessons" sono interessanti dal punto di vista della valorizzazione del proprio tipo fisico e della personalizzazione dello stile, secondo me, e aiutano così a evitare acquisti sbagliati. Personalmente, saranno anche un po' scarne di immagini ed esempi, ma le ho trovate belle "dense" e senz'altro più utili e interessanti dei vari "ma come ti vesti" & affini.

Un altro blog che leggicchio ogni tanto è 365 less things - non esattamente la mia filosofia di vita quando si parla di borse e capispalla, lo confesso ;) - ma di ispirazione per tutto il resto. Quello che mi piace, in particolare, è l'idea delle "mini-missions" - piccole "missioni" di deciarpamamento domestico e sobrietà, piccole cose da realizzare in 5 minuti ma ogni giorno che, sommate sull'arco del tempo, possono fare qualche reale differenza (e sono comunque applicabili ad hoc - io ad esempio non ho gravi problemi di ciarpame domestico in generale, ma ho comunque delle "sacche di inefficienza" che vorrei affrontare. So che se dovessi trovare tempo, forza e voglia per affrontare tutto in una volta sola, lascerei perdere subito, mentre il fatto di dedicare la mia attenzione a una piccola cosa alla volta, 5 minuti al giorno appunto, mi rilassa e mi fa sentire meno.

Poi, ognuno si crea le mini-mission che gli servono. Le mie ultime due sono state, ad esempio:

- ieri l'altro, l'eliminazione di alcuni libri di cucina che non uso (con ricette troppo "grasse", troppo noiose o troppo complicate per i miei gusti - bye bye Betty Bossi) e di ricette sparse da un pensile della cucina (ora bellissimo, perché contiene solo pochi, bellissimi libri di cucina con stupende copertine e le poche ricette "sfuse" che utilizzo regolarmente sono ordinate e pronte per l'uso);

- ieri, il riordino della bigiotteria (anche in questo caso con preparazione di una piccola "gift bag" infiocchettata (così mi libero per gradi anche dei sacchetti "belli", tipo Chanel et similia, che mi ostinavo a stoccare, con l'inevitabile conseguenza che si rovinavano/impolveravano e occupavano spazio) di cose che non uso da regalare, la valorizzazione di ciò che invece uso (che ora mi invoglia molto di più - e ho già pronta una "capsule collection" di bigiotteria con turchesi e pezzi dal sapore vagamente etnico per l'estate!) e la "scoperta" di uno statement necklace di cristalli svarowski andato distrutto che però può essere riciclato e trasformato in un modello molto carino con il semplice aiuto di una pinza (appena posso, mi cimento in questo ambizioso (per le mie modestissime doti di manualità fine) progetto di DIY).






mercoledì 6 marzo 2013

Grrrrr!



Oggi ho deciso di rivisitare in chiave invernale un altro abitino relativamente leggero. Stranamente, indossato senza ulteriori strati il disegno è più "fiammato", forse anche grazie alla presenza di altri colori, mentre sovrapponendovi una maglia nera si ottiene una gonna dal disegno decisamente animalier.


 Per il resto, oggi è una giornata pesantina: tanto lavoro e un giro di commissioni da sbrigare, anche se fuori diluvia. Ho anche una "febbre" sul labbro (probabilmente il sole preso in montagna lo scorso fine settimana) e un occhio che mi lacrima incessantemente, non so perché.

A parte questi piccoli inconvenienti, sul fronte modaiolo posso dire che la non-voglia di shopping perdura, nonostante l'attuale presenza in rete di golosi codici sconto, ricchi premi e cotillons.

Ho anche ripreso in mano questo libercolo, che tra tutto quello che mi è capitato di leggere sul tema "shop your closet & compagnia bella" è sicuramente quello più sensato e intelligente e che mi ha ulteriormente convinto dell'insensatezza (per me) di possedere miliardi di cose e delle infinite possibilità di combinazione di quello che si ha già, ci sta bene addosso e ci fa sentire noi stesse.
 

Il look:
Abito, Hale Bob (yoox)
Calze, Calzedonia
Maglia, H&M
Stivali, Pura Lopez (ma tranquille, per uscire li sostituisco con un paio un po' meno aggrrrressive ;) )
Borsa, Tory Burch






lunedì 4 marzo 2013

Easy like monday morning



Dopo un bellissimo fine settimana di neve e di sole, di aria di primavera e di cime ancora imbiancate, arrivo al massimo a postare il mio semplice look del lunedì mattina.



Sono un po' stanca, ho tre lavatrici da fare e devo lavorare - sono (quasi) assente giustificata!





 

E non ho neanche una bella wish list da sfoderare, per ora, perché sono in fase zen e, come puntualmente mi capita nelle fasi zen, sbircio un po' nei blog minimalisti che seguo e, stranamente, non ho voglia di niente. Anzi, peggio: ho voglia di mettere ancora un po' a posto e di regalare ancora qualcosa che non uso.

 Tanto vale godersela, perché prima o poi la voglia di shopping tornerà.

Il look:
Jeans, H&M
Blusa, Velvet
Stivaletti, Pura Lopez
Giacchina di pelle pesante, Patrizia Pepe
Borsa, Céline




venerdì 1 marzo 2013

Mentre bolle il riso



E speriamo che non bruci.

Mi rendo conto che sembro sempre una povera pazza, passo di qui più raramente di prima e, per giunta, sono sempre con l'affanno. Che vitaccia!! Ma, d'altra parte, mi rendo conto che questo è un po' lo spirito di queto blog e che condivido questo stile di vita tutto di corsa con milioni e milioni di donne, quindi tanto vale imparare a conviverci.

Oggi ho optato per un look un po' di transizione, alleggerendo il "sotto", ma munendomi comunque di capi e accessori "caldi", perché l'aria è ancora fredda.

Ma la luce - ah, la luce!! - è già tutta primaverile, oggi!

Buona giornata e buon weekend a tutti! Io sarò sulle piste di sci e spero di togliermi almeno in parte questo colorito cadaverico e tendente al verde - ma, of course, neppure di una sfumatura trendy.



Look del giorno:
Maglia, Helmut Lang (The Outnet)
Skinny waxed, Sisley
Decolleté, Givenchy (yoox)
Borsa, Alexander Wang
Piumino, Moncler