domenica 20 ottobre 2013

Domenica 20 ottobre


Oggi scade ufficialmente il mio cosiddetto mese sabbatico autoinflitto, ma me ne sono ricordata per puro caso, per via della data tonda.

Come ho scritto un paio di settimane fa, proprio a metà tempo ho deciso di fare alcuni piccoli acquisti, anche se mi ero ripromessa di evitare, e ne sono soddisfatta, perché due erano dei regali che altrimenti avrei dovuto comprare nei negozi fisici, usufruendo di una scelta più ristretta a fronte di prezzi sicuramente più alti, e uno, un paio di stivaletti neri, lo sto già strausando, mentre sul sito da cui li ho presi è già esaurito, nel mio numero.

Le due maglie nere prese si sono rivelate utili integrazioni.

In ogni caso, l'essermi limitata un po' mi ha portato a ritrovare la soddisfazione di creare nuovi look con cose che già possiedo e a godermi veramente quello che ho. Inoltre le ultime settimane, belle piene, mi hanno anche portato a relativizzare l'intero argomento moda; ho dedicato poco tempo anche a spulciare i vari "ultimi arrivi" e a pensare in generale al mio guardaroba. Mi sono dedicata un po' al "people watching" in varie occasioni, in compenso, notando immancabilmente, come mi accade ogni volta, che stile ed eleganza non c'entrano niente con la quantità di capi e accessori né, tanto meno, con le tendenze del momento o l'attualità/novità dei capi indossati o degli accessori.

In generale, credo che le persone che noti per il loro stile, l'eleganza e l'armonia in genere possiedono un mix di gusto personale, un corpo sano e in forma, una conoscenza di sé che le porta a scegliere quello che più le valorizza, bei capelli e un viso interessante.

Insomma, personalmente noto che le pause dallo shopping mi fanno estremamente bene, così come mi fa bene uscire, osservare gli altri e dedicarmi intensamente a cose ben diverse, raccogliendo nuove idee.

OOTD: poncho, H&M; jeans, Levis; maglia grigia, Pinko; stivaletti, Lola Cruz; borsa, Balenciaga.

martedì 15 ottobre 2013

OOTD e qualche altra considerazione



Anche se mi piace fare shopping, amo i look composti da cose che sono già in mio possesso da tempo e che mi piacciono: alla fine sono quelli che mi fanno sentire più a mio agio. Oggi, ad esempio, indosso solo cose che ho comprato almeno un anno fa (ma alcune sono molto meno recenti).

Ogni tanto, invece, mi capita sottomano un capo che, pur non essendo stato un vero e proprio acquisto sbagliato, è stato però "indotto" da un suggerimento altrui, e mi rendo conto che è raro che i capi e gli accessori comprati su suggerimento o segnalazione di qualcun altro si rivelino scelte azzeccate. Forse lo sarebbero state per la persona che me le ha segnalate, ma non per me.

Stranamente (o forse no), il mio parere è quasi sempre condiviso anche da terze persone: gli acquisti "indotti" piacciono sempre molto meno delle cose che ho scelto io, pienamente convinta.

Questo mi porta a concludere che, in futuro, sarà il caso di evitare acquisti di questo tipo e di glissare dritte, segnalazioni e suggerimenti. Insomma, un conto è chiedere un consiglio in caso di dubbio, un altro è lasciarsi persuadere che una cosa fa per noi: non lascerò più che succeda.

Analizzandomi, trovo anche strano che mi sia capitato di lasciarmi persuadere; solitamente sono piuttosto testarda e, almeno per quanto riguarda la moda e alcuni altri ambiti, piuttosto sicura delle mie scelte.

Anyway, al momento non mi serve niente, tra due settimane scarse sono in vacanza per qualche giorno, ogni eventuale ulteriore decisione di shopping è rimandata a metà novembre.

OOTD: abito, Club; stivali, Vic Matié;


fascia sotto il vestito, ASOS, cappottino, Zara; borsa, Balenciaga


venerdì 11 ottobre 2013

Supercasual Friday


Oggi giornata freddina, ci siamo svegliati con le cime dei monti incappucciate di neve e le temperature sono un po' più basse e frizzanti.

Mi sento un po' a un punto morto con la mia razionalizzazione del guardaroba, nel senso che a) non ho tempo di pensarci e b) sento che è rimasto ben poco da razionalizzare, nel senso che tutto quello che contiene il mio guardaroba, ormai, mi piace, è in buone condizioni, mi va bene di taglia e mi sta bene. Insomma, sarebbe sbagliato scartare altro.

Piuttosto, dovrei focalizzarmi su una maggiore rotazione dei singoli capi e accessori, perché davvero sono il tipo che indossa costantemente solo pochissime cose.

Cercando di capire i motivi di tutto questo, sono arrivata alla conclusione che, semplicemente, ho più cose di quelle che effettivamente mi servono. I modi per affrontare il problema (conoscendomi e ben sapendo che ho dei limiti nel resistere alle cose che mi piacciono) potrebbero essere questi:

- fare uno sforzo mentale in più e usare più cose

- capire perché non indosso più determinate cose, anche se mi piacciono ancora molto

- fare acquisti di qualità e mirati, in modo da non sentire la mancanza di una maggiore varietà/quantità nel mio shopping.

Intanto, ho fatto un piccolo progresso per quanto riguarda il secondo punto e ho capito che non indossavo più una serie di maglie, t-shirt, top ecc., ideali proprio per questa stagione o per un layering molto pratico in autunno, perché c'era qualcosa che non mi piaceva nella lunghezza: molte delle maglie risalgono infatti a 2-3 anni fa, periodo in cui evidentemente usavano "sopra" più corti; indossandoli sopra agli skinny, con i tacchi, queste non mi piacciono più, creano un gioco di proporzioni che non amo molto.

Con il semplice trucchetto di indossarci sotto delle canottiere più lunghe (che ho e che quindi sfrutterei, aumentando così ulteriormente il "tasso di sfruttamento" del mio guardaroba), sia ton sur ton che a contrasto, mi sembra che l'intero look si riproporzioni e diventi più attuale.

Questo mi consente di utilizzare di nuovo almeno 6 o 7 maglie.

Oggi ho optato per un look supercasual - da venerdì - sul grigio, sfruttando vari "averi" che non usavo da un po'.


 

 

mercoledì 9 ottobre 2013

Ritorno alle origini


Dopo aver appurato, lo scorso weekend, che le cose troppo drastiche non fanno per me (fosse la prima volta... :) ), mi sento comunque tranquilla, perché gli acquisti fatti sono in linea con i miei gusti, il mio stile e il resto del mio guardaroba.

Al riguardo, mi è piaciuto comunque questo post, letto su un altro blog, che sento di condividere abbastanza, come punto di vista.

Parlando invece di look, oggi sono tornata un po' alle mie origini modaiole con un look tuttogrigio, che sento molto "mio" e che mi fa sentire a mio agio, nonostante i capelli da folle post-corsa mattutina e bisognosi di una bella piega.

Il look:
Jeans, J Brand
Blusa, Zara
Collana, Furla
Borsa, Balenciaga
Stivaletti, Café Noir







domenica 6 ottobre 2013

Ho sgarrato (ma solo un po')

Come sempre devo concludere che le cose troppo drastiche con me funzionano solo fino a un certo punto (ma forse sono anche inutili, non essendo io portata a esagerare?), fatto sta che ieri ho un po' sgarrato dal mio mese di dieta, lo confesso.

È che se una si ritrova nel posto sbagliato nel momento sbagliato (prima in un outlet e in uno dei suoi negozi preferiti, Patrizia Pepe, poi su yoox a cercare un regalino per un'amica e a fare un favore a un'altra) poi certe cose capitano. Come andare a fare la spesa a stomaco vuoto, mentre si è a dieta, e indulgere troppo a lungo davanti agli scaffali delle patatine. Lo sgarro è praticamente preprogrammato.

In ogni caso, ho preso per me solo un paio di cosine online (un bracciale borchiato e una maglia con collo sciallato che mi serviva) e mi sono fatta regalare questa maximaglia con drappeggio sul davanti, di Patrizia Pepe:


Ora sono pronta a riprendere il mese light. ;)

giovedì 3 ottobre 2013

OOTD e tanto lavoro


Il look: Stivaletti, Prada; blusa, Alexander Wang; cintura, Gucci; jeans, H&M; borsa, Prada; collana e ciondolo, Pomellato.

In effetti non so quanto questo break dallo shopping possa realmente aiutarmi ad acquisire abitudini di acquisto di abbigliamento più sane e sensate. Voglio dire, dopo la visione, ieri sera, del nuovo programma "Maniaci dello shopping" su RealTime mi sento praticamente un'asceta.

Confesso che in realtà anche in questi giorni continuo a riempire diligentemente varie DreamBox e persino carrelli dei miei siti di online shopping preferiti, come se nulla fosse; poi non compro, ma comunque vorrei farlo. Anche se, spesso, basta una notte di sedimentazione a togliere tutto il fascino alla cosa. E, dove il fascino non si disperde, domani è un altro giorno. Ecco, ho trovato qualcosa che su di me funziona meglio della rinuncia: la procrastinazione. Bastano uno o due giorni e molte voglie di shopping si risolvono da sé. E per le altre... Il naufragar m'è dolce, in questo mare (prima o poi).

Morale, voglio sei (piccole) cose su yoox, ma una è da regalare; e due su The Outnet - anche lì niente investment pieces, comunque.

Insomma, penso che il 20 ottobre, trascorso questo mesetto, mi lancerò in qualche piccolo acquisto.

Ad addolcire l'attesa, nel frattempo, dovrebbero giungere due pacchi di acquisti fatti a inizio settembre che hanno subito inspiegabili ritardi: una giacca con le maniche in pelle e due bluse piuttosto basic, in garza, una blu e una nera.

Come asceta sono alquanto autoindulgente, devo ammettere.



martedì 1 ottobre 2013

Dodicesimo giorno

Oggi è il dodicesimo giorno della mia pausa shopping e - a parte un piccolo raptus mattutino su The Outnet, durante il quale avrei volentieri preso un abitino e un paio di orecchini (mi rallegra comunque notare come le mie voglie non puntano mai verso acquisti totalmente irrazionali, ma verso oggetti che, tutto sommato, mi farebbe piacere integrare nel mio guardaroba e che userei sicuramente), posso dire assolutamente di pensarci ben poco.

Trovo utile anche pensare a "cosa succederebbe, se", ossia ipotizzare l'acquisto di capi e accessori, immaginare dove li piazzerei, che ingombro avrebbero, come li abbinerei e se effettivamente andrebbero a colmare una lacuna nel mio guardaroba.

La cosa singolare che sto realizzando di me stessa è che sono assolutamente seriale, nel senso che ricomprerei versioni simili di cose che ho già, in definitiva, e questo circa quattro volte su cinque. Già il fatto di rifletterci e di visualizzarne il rimpiazzo, in ogni caso, quasi sempre mi aiuta a perdere completamente la voglia di comprare.

Look di oggi: