lunedì 6 giugno 2016

Riassunto delle puntate precedenti



Devo confessare che nelle ultime settimane la mantellina già un po' logora da wonderwoman ha avuto qualche strappo ancora e io mi sento stanca, stufa, stanca.

Non vedo l'ora di andare in vacanza (che quest'anno ci condurrà in Islanda, su esplicita richiesta dei ragazzi... non vedo l'ora di girare tra i negozi di design di Reykjavík, andare in qualche bel ristorantino e poi di partire in 4x4 per il nulla della tundra islandese), sono stanca un po' di tutto, per la prima volta (credo) nella vita sono anche un po' alienata dal lavoro che di solito è il mio conforto e, insomma, non so se l'ho già detto, ma sono STANCA.

Più che postare gli ultimi look (tutti molto improvvisati e basati prevalentemente su cose che possiedo da anni e anni), al momento, non riesco a fare.


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lunedì 23 maggio 2016

No time for trends





Tra le pochissime tendenze di questa stagione che ho voglia di seguire c'è quella delle bluse e delle maglie "off shoulder", tendenzialmente perché i capi privi di una o anche di entrambe le spalline mi sono sempre piaciuti, li trovo carini e femminili senza risultare mai eccessivi.

Il mio guardaroba negli ultimi mesi si è fatto sempre più spartano e ne sono molto soddisfatta; vivo meglio e mi sento più leggera, ho troppe cose  per la testa per avere davvero voglia di perdere tempo a vestirmi. 

Ho continuato a selezionare, a scremare, a eliminare doppioni e capi "mah", ho regalato molte cose e ho venduto qualche capo e accessorio su Vestiaire Collective. Ho speso qualche secondo (tipo 20) ogni giorno a inserire il mio "look del giorno" nell'app per iPhone Stylebook e questo mi ha dato accesso a tutta una serie di statistiche molto interessanti (per me, ovvio) relative al mio stile e al mio guardaroba. Stylebook si è rivelato (alla modica cifra di 4 euro - il prezzo di una t-shirt in saldo da H&M, ma più carina e senza impatto sull'ambiente) uno strumento utile per capire alcune cose riguardo al mio stile ed evitare sprechi e acquisti sbagliati.

Ho capito dove eccedevo, quali capi trascuravo e quali invece usavo fino a consumarli e in cui era giusto pertanto continuare a investire.

Quello che è rimasto mi permette davvero di vestirmi in pochi minuti.

Forse sarò sempre un po' "in divisa", magari anche un po' monotona e ripetitiva, ma mi sento a mio agio e soprattutto me stessa - dedicando alla cosa davvero poco tempo e senza sentirmi sopraffatta dalla mole del mio stesso guardaroba o avere costantemente voglia di prendere qualcosa. Ahhh, rinata.

Comunque ho acquistato esattamente n. 2 bluse off shoulder, una nera (nella foto) e una bianca.

Quella nera l'ho indossata l'altra sera per una cena tra amici e volevo condividerla.

lunedì 7 marzo 2016

Spacchettamento



La settimana scorsa mi sono fatta un bel regalo che meditavo di farmi già da qualche tempo.

La confezione era così carina che ci ho messo due giorni per decidere di spacchettare il tutto...
 




 
 
 
 



venerdì 4 marzo 2016

Project 333 (mese di prova) - giorno #19 (credo)



Ormai sta per terminare anche la terza settimana di P333 e devo ammettere che sarà lo stress di questi giorni, saranno le montagne di lavoro e di altre cose da fare, ma neppure penso più alla "limitazione" dei 33 capi d'abbigliamento, forse anche perché ho scelto le cose che in questi giorni di fine inverno indosserei comunque più spesso.

L'altro giorno mi sono fatta un regalone (meditato): sono andata con un'amica da Chanel a Milano e mi sono regalata una borsa Le Boy che desideravo da tempo (la confezione è di una bellezza così commuovente che non ho ancora avuto il coraggio di spacchettarla), ma per il resto la mia voglia di fare shopping è ai minimi storici. Nonostante la bellissima esperienza di shopping fatta da Chanel, grazie a una commessa davvero gentilissima e cordiale, anche quel giorno ho pensato che il vero regalo è avere tempo per prendersi una pazza giornata di vacanza in un'altra città (anche se capita molto di rado), passeggiare al sole, prendere un aperitivo o andare a cena in buona compagnia - avere un po' di tempo, insomma.

Penso anche che alla fine il desiderio di fare shopping sia come una sorta di muscolo, se non lo si utilizza per un po' si indebolisce. In ogni caso ho visto tante cose belle, ma senza particolare desiderio di possederle tutte, e ho fatto il pieno di idee e spunti modaioli.

Metto solo qualche foto dei look degli ultimi giorni, perché davvero non ho avuto molto tempo per pensarci.







 




mercoledì 24 febbraio 2016

Project 333 (mese di prova), giorni 6-10

Ancora nessun effetto particolare legato al mio mese di capsule wardrobe.

Il fatto di dovermi contenere un po' mi fa però capire che non è davvero necessario possedere TUTTO, in TUTTI i colori, le fogge e le sfumature, per realizzare i look che mi piacciono.

Ad esempio, non ho incluso nella capsule neppure un paio di pantaloni o jeans neri; i jeans neri li metto qualche volta, ma li trovo troppo cupi su di me e di solito preferisco il denim scurissimo. Ora sto usando l'unico paio di jeans molto scuri come se fossero neri e va benissimo lo stesso.

Insomma, spero in futuro di riuscire a contenere un po' di più i miei acquisti, avendo capito che posso vestirmi come voglio anche senza possedere jeans di 70 sfumature diverse, bluse di tutti i colori dell'arcobaleno ecc.

Alcuni look degli ultimi giorni...







venerdì 19 febbraio 2016

Project 333 (mese di prova), look numero 5


Oggi niente di particolare da riferire riguardo agli effetti del progetto, tranne che ho voglia di primavera e di cambiare un po' tipologia di capi che indosso (per esempio, ho una gran voglia di blazer e giacche di pelle invece di cappotti e piumini). Noto che, nonostante avendo messo nella capsule quattro paia di pantaloni, sto già indossando per la seconda volta in pochi giorni i miei jeans preferiti...


giovedì 18 febbraio 2016

Project 333 (mese di prova), giorno 4



Oggi splende il sole, ma fa ancora freddo. Ho deciso di approfittarne per indossare i capi più caldi della mia capsule, in modo da riservare quelli più leggeri per climi più miti.

Stamattina vestirsi è stato decisamente easy - per fortuna, visto che ero in coma e anche in ritardo - in effetti limitare un po' il guardaroba inizia a dare i suoi frutti.

Sono stata da Massimo Dutti (un marchio di cui apprezzo i capi più classici, più che le linee da "campagna inglese") a vedere i nuovi arrivi ed era un tripudio di bianchi, azzurri e blu. Invogliante, devo dire, forse anche per il desiderio di primavera che inizia a fare capolino.

Tra i capi esaminati e provati, mi piace una giacca nera slim molto semplice che forse prenderò, una mariniere (ancora?!) e una camicia di seta di un bel beige miele (non devo comprare più camicie né bluse).


 

mercoledì 17 febbraio 2016

Project 333 (mese di prova), giorni 1-3

Questi primi tre giorni sono stati molto poco degni di nota. Non ho ancora avuto rivelazioni miracolose, né mi sono sentita privata di alcunché.

Il primissimo giorno della sfida ho avuto un paio di raptus da shopping, però: a un certo punto mi sono autoconvinta di dover comprare assolutamente una mariniere di Petit Bateau vista indossata a un'amica blogger, ma poi mi sono trattenuta. Arrivata a casa, ho provato le due maglie a righe che già possiedo e mi piacciono ancora entrambe. Pericolo scampato.

L'altro raptus è stato di breve durata: volevo l'ennesimo paio di jeans che - chiaramente - non mi serve (vedi reperto fotografico qui sotto).



In questi primi giorni mi sono già accorta di qualche errore fatto nel comporre molto rapidamente la capsule iniziale:

1. ho inserito ben 5 maglie di cashmere pesanti e ora pare che arrivi tempo più mite già dalla prossima settimana. Penso quindi di operare un paio di sostituzioni mirate allo scoccare della prima settimana del progetto.

2. ho inserito molte maglie e bluse, ma pochi "sotto"; un paio di pantaloni in più non avrebbe guastato. Anche qui, alla scadenza della prima settimana penso di barattare un sopra (o il piumino pesante che forse non serve più) per un paio di pantaloni.

3. Non ho minimamente pensato ai look serali, nonostante esca piuttosto spesso la sera. Questo mese non mi attendono eventi particolarmente formali, comunque, per cui dovrei potermi arrangiare con la capsule creata.

Questi sono i look dei primi tre giorni.

Giorno 1 (ufficio, sole)


Giorno 2 (sera, a cena fuori)


Giorno 3, look da ufficio (pioggia)

lunedì 15 febbraio 2016

Qualcosa di diverso



Sono consapevole del fatto che il 99% di chi mi legge smetterà istantaneamente di seguirmi (come dargli torto?) , ma d'altra parte - come dico sopra - questo non è un blog di moda e non ha mai avuto la pretesa di esserlo.

Da oggi, e per un mese, ho deciso di fare un piccolo esperimento. Niente di radicale, comunque, e sono certa che male non farà.

Da tempo ormai ho iniziato a mettere un po' in discussione i miei anni di shopping folle (2012 e 2013, da allora ho fatto abbastanza la brava, giuro), la quantità di vestiti e accessori accumulata nel tempo ha iniziato a opprimermi e a infastidirmi sempre di più. Al mattino mi irritava perdere minuti di sonno prezioso (zzzzzzz) per decidere cosa mettermi e puntualmente, almeno ogni qualche settimana, venivo colpita da raptus di declutteraggio che mi portavano a interrogarmi ancora di più sul senso di questo eterno ciclo di accumulo-riordino-nuovo shopping-accumulo-declutteraggio ecc.

Ho deciso così di testare, per un mese, una variante dell'ormai famoso "Project333" , che prevede l'uso di soli 33 capi e accessori per un periodo di 3 mesi.

La mia è una variante molto soft, entry-level potremmo dire, giacché non sono una persona nata per soffrire. Tutt'altro, ahimè. La mia personale sfida P333, o meglio P331, prevede solo le seguenti regole:

1. Per un mese (non tre) mi vestirò con soli 33 capi di abbigliamento. Ho escluso dalla challenge gli accessori, perché tendo a usarli e a variarli molto e a differenza dell'abbigliamento non mi hanno mai creato sensazione di soffocamento, anzi, li scelgo uno per uno con affetto e li vario moltissimo.

2. Con cadenza settimanale rivaluterò i miei 33 capi; se sentirò il bisogno di sostituirne 1 o 2, ad esempio per cambi climatici repentini o perché noto che uno di loro proprio non funziona con il resto, lo farò.

3. In questo periodo non farò shopping, per non diluire l'effetto di apprendimento dell'esperimento (stranamente questo solo un anno fa sarebbe stato l'aspetto più terrificante della sfida, mentre ora sono relativamente serena al riguardo, avendo periodi abbastanza prolungati in cui non compro nulla senza neppure pensarci)

4. Alla fine del mese (il 15 marzo) valuterò se continuare con un altro mese di challenge. In mezzo farò una pausa però, visto che andrò in vacanza qualche giorno e spero di vivere in bikini e pareo (più "capsule" di così...).

A motivarmi sono state le considerazioni di un paio di amiche che hanno fatto questo esperimento prima di me e hanno scoperto cose molto interessanti - su di loro, sul modo in cui amano vestirsi e sull'impronta da dare al loro guardaroba futuro. I loro resoconti mi hanno affascinata e il loro incoraggiamento mi ha convinta. Oltretutto - e questo per me è importante perché la moda continuerà sempre a piacermi - si tratta di donne chic ed eleganti che di certo non hanno sacrificato il loro stile durante il progetto, anzi.

Parto con una "capsule" di 33 capi molto rudimentale, messa insieme in un quarto d'ora. Se capirò di aver sbagliato tutto, pazienza.



Oggi indosso il mio primo look "P331". Vista la mia naturale e abituale propensione per i look minimal e da povera orfanella anche quando non seguo nessun progetto minimalista, confido nel fatto che in famiglia e tra gli amici nessuno si accorga del mio piccolo esperimento e inizi a prendermi in giro. Cercherò di trarli in inganno con i miei numerosi effetti speciali (vedi alla voce accessori).





venerdì 8 gennaio 2016

Pareto e la questione dei maglioncini



Per sfuggire al triste destino "paretiano" nell'utilizzo del mio guardaroba, che mi induce a usarne solo il 20% circa l'80% delle volte, ho iniziato l'anno con l'idea di auto-assegnarmi qualche piccola missione.

La prima del 2016 consiste nell'utilizzare (visto il freddo di questi giorni non sarà difficile) ogni giorno un maglione della mia collezione, fino a usarli tutti.

Questa challenge dovrebbe consentirmi idealmente di:

- rendermi conto delle mie preferenze in fatto di maglie (ad esempio, sono solo al giorno 7 ma ho già capito che in futuro mi converrà concentrarmi sulle scollature a V e sui dolcevita e meno sui colli tondi);

- capire se qualche maglia va scartata, o perché rovinata, o perché proprio non mi piace indossarla/non mi sta bene, facilitandomi così il naturale processo di decluttering;

- ottimizzare eventuali acquisti futuri, risparmiandomi errori, doppioni, sprechi.

Oggi comunque ho scelto un dolcevita misto cashmere color melanzana scuro di Patrizia Pepe, comprato circa due anni fa e messo una volta o due al massimo.

L'ho abbinato con accessori color beige-cammello.